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Navalny: "C'è Putin dietro al mio avvelenamento"

Primo Piano
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VIDEO - Navalny accusa Putin dell'avvelenamento, il capo della duma: "E' uno scellerato"

Aleksej Navalny non ha dubbi: il suo misterioso avvelenamento è stato voluto dal presidente russo Vladimir Putin.

È questa l'accusa che il leader di Russia del Futuro, principale oppositore di Putin e figura molto scomoda agli occhi del potere, ha lanciato durante un'intervista alla rivista tedesca Der Spiegel: “Io affermo che c'è Putin dietro questo crimine, non ho altre versioni di quel che è successo”, ha dichiarato Navalny.

Russian opposition activist Alexei Navalny takes part in a march in memory of opposition leader Boris Nemtsov in Moscow, Russia, Saturday, Feb. 29, 2020. Thousands of people marched on a central Moscow boulevard Saturday in remembrance of a Russian opposition leader who was gunned down five years ago while walking on a bridge adjacent to the Kremlin. (AP Photo/Pavel Golovkin)
Aleksej Navalny (AP Photo/Pavel Golovkin)

Il 20 agosto scorso, durante un volo che lo avrebbe dovuto portare da Tomsk a Mosca, Navalny si sente male e perde conoscenza, costringendo i piloti dell'aereo a un atterraggio di emergenza a Omsk. Trasportato in ospedale al reparto rianimazione tossica, le sue condizioni appaiono subito critiche. Si parla presto di un'ipotesi di avvelenamento, avvenuto probabilmente nell’hotel in cui alloggiava o all’aeroporto prima della partenza, anche se le informazioni che giungono dai medici appaiono confuse e ambigue.

Su sollecitazione della famiglia e del suo partito, il 22 agosto Navalny viene trasferito in Germania, all'Ospedale Charitè di Berlino. Il 2 settembre, invece, viene accertata l'ipotesi dell'avvelenamento: gli esami tossicologici rivelano la presenza del Novichok, agente nervino potenzialmente letale.

Navalny sopravvive a quello che sembra a tutti gli effetti un tentato omicidio, e viene dimesso dall'ospedale il 24 settembre. Il politico russo, durante l'intervista, descrive il momento in cui il veleno ha iniziato a fare effetto: "Non senti dolore, ma sai che stai morendo".

VIDEO - Le bottiglie che potrebbero aver avvelenato Navalny

Ora che non è più in pericolo di vita, Navalny inizia a vedere i progressi nella sua convalescenza: "Sto molto meglio. Prima non riuscivo a fare più di 10 gradini, adesso posso salire a piedi fino al quinto piano. La cosa più importante è aver ripreso le mie facoltà mentali". Malgrado questi miglioramenti, il politico russo ha però dichiarato di non riuscire a dormire: "Ridevo delle persone con problemi di sonno, perché non li avevo mai avuti. Ma poi è arrivato il coma, l'anestesia, i narcotici, quel lungo stato di limbo quando non dormivo né ero sveglio. Da allora non sono più riuscito ad addormentarmi senza sonniferi".

Nonostante sia stato così vicino alla morte, il principale oppositore di Putin non sembra intenzionato a fermarsi. Il suo obiettivo è riprendere quello che aveva lasciato in sospeso: "Non farò a Putin il regalo di non ritornare in Russia. Non tornare vorrebbe dire che Putin ha raggiunto il suo scopo. Il mio obiettivo è ora tornare in forma prima possibile, così potrò rientrare" , ha detto nell'intervista.

VIDEO - Navalny: "Ho incontrato Angela Merkel prima di essere dimesso". Fino a quando resterà a Berlino?