Italia Markets closed

Nazionale: Tavecchio si dimette e Ancelotti dice no agli azzurri

Rossana Prezioso
 

Alla fine anche Carlo Tavecchio si è dimesso. Dopo tanti tentennamenti e molte incertezze, il presidente della Figc ha rassegnato le dimissioni questa mattina. Chi al suo posto? Difficle trovare un sostituto in questo momento di bufera, tanto da spingere il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a parlare di commissariamento. 

Nuove prospettive

Cade così la seconda testa dopo quella dell'allenatore Gian Piero Ventura, per la mancata qualificazione degli azzurri al prossimo mondiale che si terrà in Russia nell'estate del 2018. I vertici della Lega e la figura di riferimento della nazionale, quindi, allo stato attuale sono scoperti. Ma non per questo c'è timore. Anzi, il ministro dello sport, Luca Lotti ha approfittato per definire le dimissioni di Tavecchio "un'occasione per poter ripartire e poter raccontare come si fa il calcio fin dalle scuole giovanili, arrivando a una discussione e una riflessione più ampia sulle Leghe di A e B che purtroppo non hanno eletto ancora i propri rappresentanti". Tante, infatti, le critiche piovute sul numero uno della Federazione, spesso accusato di essere stato scelto più per interesse dei singoli club che non della nazionale in generale. Non solo, ma il popolo italiano, popolo che in occasioni come questo si trasforma in un gigantesco bar dello sport notoriamente formato per il 90% da allenatori e tecnici di chiara fama, ha spesso dovuto riprendere la Federazione per la mancanza di investimenti nelle giovanili e nei vivai in una nazione dove, paradossalmente, il calcio non solo è sport nazionale ma è ache la voce che, all'interno delle spese sportive, riesce a fagocitare la stragrande maggioranza dei fondi.

Chi dopo di loro?  

Intanto, mentre nei giorni scorsi era dato praticamente per certo l'incarico di allenatore a Carlo Ancelotti, quest'ultimo ha fatto sapere di non essere interessato alla scottante poltrona, troppo difficile da gestire anche per Massimiliano Allegri che preferisce restare alal Juventus (Milano: JUVE.MI - notizie) , senza ulteriori distrazioni. Chi resta della lista? I papabili rimangono pochi: se Claudio Ranieri conferma che in caso di proposta dalla Lega, "al limite ci penserò", resta aperta l'ipotesi Antonio Conte ma il tecnico del Chelsea mette subito le mani avanti confermando che, allo stato attuale dei suoi impegni, un arrivo sulla panchina della nazionale appare molto difficile. L'ipotesi più probabile? A questo punto resta quella di Gigi Di Biagio come traghettatore, soprattutto in vista del prossimo impegno dell'Italia a marzo.

Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online