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Ncc, Air: dopo Consulta Governo riscriva legge su trasporto

Sen

Roma, 26 mar. (askanews) - "Nel periodo forse più buio della storia recente del nostro Paese, oggi si scrive una pagina importante per tutti i diritti degli NCC. Dopo due anni di opposizione e di ingiustizie subite, finalmente viene scritto nero su bianco che chi, in primis l'allora ministro ai trasporti Toninelli e l'ex sottosegretario Rixi, ha voluto provare a distruggere l'attività di migliaia di lavoratori e la vita delle loro famiglie ha agito contro i diritti costituzionalmente garantiti che nessuno può mettere in discussione." E' quanto dichiarato da Giorgio Dell'Artino, presidente del Comitato Air (Autonoleggiatori Italiani Riuniti) che commenta così la sentenza della Corte Costituzionale che ha ritenuto illegittimo l'obbligo per gli Ncc di rientrare in rimessa dopo ogni servizio perché eccessivamente gravoso e sproporzionato rispetto agli obiettivi di regolazione della concorrenza.

"Per questo motivo chiediamo, non appena sarà finita l'emergenza Coronavirus, l'immediata convocazione della Conferenza Stato-Regioni per risolvere questa problematica e un tavolo urgente con il Governo per ridisegnare una nuova legge. La legge attuale, monca e con dichiarati punti di incostituzionalità non può regolamentare più il mercato."

"Infine - conclude Dell'Artino - ci aspettiamo delle scuse ufficiali da parte di chi ha lavorato per applicare una legge ingiusta e incostituzionale che ha messo in ginocchio il nostro settore. Ci riferiamo oltre ai già citati Toninelli e Rixi, agli onorevoli Taverna e Maccanti che, con comportamenti palesemente lesivi nei nostri confronti per favorire la concorrenza, hanno dimostrato di non conoscere per niente la nostra carta costituzionale. Ci auguriamo possano trovare presto il tempo per uno studio più approfondito che avrebbe risparmiato a noi e alle nostre famiglie infiniti mesi di rabbia e sofferenza".