Italia markets closed
  • Dow Jones

    28.308,79
    +113,37 (+0,40%)
     
  • Nasdaq

    11.516,49
    +37,61 (+0,33%)
     
  • Nikkei 225

    23.567,04
    -104,09 (-0,44%)
     
  • EUR/USD

    1,1827
    +0,0054 (+0,46%)
     
  • BTC-EUR

    10.050,83
    +655,36 (+6,98%)
     
  • CMC Crypto 200

    239,10
    +0,18 (+0,08%)
     
  • HANG SENG

    24.569,54
    +27,28 (+0,11%)
     
  • S&P 500

    3.443,12
    +16,20 (+0,47%)
     

Negli Emirati scompaiono cani e gatti randagi: la denuncia degli animalisti

·2 minuti per la lettura
Dubai animali randagi
Dubai animali randagi

Dubai ospiterà a partire da ottobre 2021 la nuova edizione dell’Expo: la città degli Emirati Arabi si sta preparando con largo anticipo ad accogliere un gran numero di visitatori per l’importante occasione. È per questa ragione che, secondo alcuni animalisti, in questi giorni stanno scomparendo dalle strade animali randagi. La denuncia sui social è da brividi: “Lasciano cani e gatti nel deserto a morire di fame“.

Dubai, sparizioni di animali randagi

Un gruppo di animalisti, attraverso una lettera pubblicata sui social, ha denunciato la sparizione di un gran numero di cani e gatti. Randagi, ma anche dotati di collare. Essi, in base al racconto di alcuni volontari che si occupano della cura degli animali, verrebbero prelevati dalle strade di notte e condotti nel deserto, dove verrebbero lasciati morire senza acqua né cibo. Una pratica terribile. Il motivo? Ripulire la città in vista dell’Expo e regalare al Paese una reputazione di migliore efficienza. Il Governo ha persino aumentato le multe per coloro che vengono sorpresi a nutrire o abbeverare i randagi. La caccia agli animali (in particolare ai gatti, che sono decine di migliaia) era già iniziata nei primi mesi della pandemia, quando si era diffusa l’errata notizia della loro contagiosità.

La petizione al Ministero dell’ambiente

Gli animalisti hanno dunque lanciato una petizione, che ha già raccolto duemila firme, per fermare queste sparizioni: “Il Governo – denunciano i volontari nella lettera – non sta rispettando le politiche internazionali sul benessere degli animali. La scorsa settimana, il Comune di Dubai, ha messo trappole di massa per gatti randagi. Migliaia di volontari lavorano per cercare di garantire il benessere dei gatti attraverso un’alimentazione regolare, vaccinazioni e assistenza medica dove necessario. I gatti diminuiscono la popolazione dei roditori, non c’è assolutamente alcun motivo per attuare misure così crudeli e disumane. Un Paese così ricco, moderno e lungimirante come gli Emirati Arabi Uniti che vuole sempre fare tutto in grande o migliori e guidare il mondo in così tante aree, dovrebbe davvero migliorare il proprio standard di benessere degli animali“.

I randagi – continua – vengono raccolti dal Comune e abbandonati nel deserto sotto i 60 gradi senza acqua e cibo o portati in rifugi (kill shelter) dove vengono uccisi. Ogni rifugio governativo negli Emirati Arabi Uniti uccide con l’eutanasia dai 10 ai 30 gatti al giorno. Chiediamo al governo degli Emirati Arabi Uniti di trasformare i rifugi dove si uccidono gli animali, in ripari, rifugi veri e propri dove abbiano la possibilità di essere adottati e di vivere! Chiediamo al Ministero dei cambiamenti climatici e dell’ambiente degli Emirati Arabi Uniti di creare stazioni fisse di alimentazione per i randagi invece che raccoglierli e ucciderli o abbandonarli nel deserto a morire! Chiediamo al governo degli Emirati Arabi Uniti di fornire servizi di sterilizzazione gratuiti per rallentare l’ulteriore crescita della popolazione di randagi e servizi veterinari gratuiti per gli animali feriti“.