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Nel 2020 10mila incidenti in montagna: una guida per gite sicure

Image from askanews web site
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Milano, 17 ago. (askanews) - "In Italia nel 2020 si sono verificati oltre 10mila incidenti in montagna, in cui hanno perso la vita più di 450 persone (dati Cnsas) e nel 2021, nel solo Veneto, il Soccorso Alpino ha effettuato ben 1.048 interventi. Numeri che anche nel 2022 non sembrano diminuire. Con la bella stagione, in estate soprattutto, molte persone intraprendono escursioni in montagna, in luoghi magnifici che donano tanto ma che molto spesso, purtroppo, non sono privi di pericoli. Noi vogliamo che ogni persona si goda la montagna in sicurezza e possa tornare a casa per cena. Abbiamo pensato così, come prima azione concreta dell'associazione, di creare questo vademecum con l'obiettivo di diminuire il numero di persone disperse e di accorciare le tempistiche delle ricerche: sarebbe importante anche anche solo di qualche ora". Lo ha dichiarato Elena Panciera, presidente dell'associazione "Sfantà" che ha realizzato un vademecum gratuito per effettuare escursioni senza rischi, che è stato pubblicato on-line.

Si tratta di una "mini guida da tenere in tasca o nello zaino, semplice e accessibile, con nove preziosi e importanti consigli e accorgimenti diretti rivolti a chi decide di intraprendere escursioni in montagna o all'aperto", illustrato da Ilaria Piccinin".

"Scaricate il file, leggetelo, portatelo con voi e diffondetelo per sensibilizzare sulla sicurezza in montagna ed evitare incidenti o difficoltà per i soccorsi" è l'appello lanciato da Panciera, la cui associazione senza scopo di lucro è stata costituita alcuni mesi fa dalle amiche e dagli amici di Federico Lugato, il 39enne di Trivignano (Venezia), residente a Milano, trovato senza vita nel settembre 2021 in Val di Zoldo (Belluno) dopo 19 giorni di ricerche.

Gli obiettivi di "Sfantà" (che in dialetto zoldano significa "temporaneamente perso") sono quelli di "promuovere attività e sensibilizzare sui temi della sicurezza nella natura, in particolare nelle escursioni in montagna, supportare la ricerca di persone disperse con l'aiuto delle tecnologie e della comunicazione, facendo tesoro dell'esperienza maturata durante le ricerche di Lugato".

A chi scarica il vademecum l'associazione consiglia di leggere "i pochi ma importanti consigli e, a titolo di promemoria, stamparne una copia per portarla con sé durante l'escursione, oppure conservare il file digitale nel proprio smartphone. Ma anche aiutare a diffonderlo il più possibile stampando alcune copie per lasciarle in luoghi frequentati da persone che fanno passeggiate ed escursioni, come rifugi, negozi di sport, bar e ristoranti, supermercati, uffici di informazioni turistiche e via dicendo".