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Neo Nobel Imbens: sfida maggiore Covid è disuguaglianza di impatto

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 11 ott. (askanews) - La sfida più impegnativa creata dalla crisi pandemica è legata al diverso livello di gravità che la stessa ha avuto su fasce di popolazione e tipologie di lavoro. Lo ha affermato uno dei neo premi Nobel all'Economia, Guido Imbens, nel corso del collegamento in diretta durante la cerimonia di annuncio del conferimento del premio.

"So che gli esperti si interrogano su quanto velocemente usciremo dalla crisi, non voglio sbilanciarmi su questo ma penso che la sfida più grande sia nelle disuguaglianze dell'impatto che ha avuto sulla popolazione", ha detto.

"Ovviamente" la pandemia "è stato un problema molto molto pesante, penso che la sfida maggiore sia dovuta al fatto che ha colpito in modo disuguale fasce di popolazione e tipi di lavoro. Per alcuni - ha proseguito - è stato facile adattarsi, ad esempio noi professori universitari siamo stati incredibilmente fortunati, mentre alcuni hanno bisogno di progressi tecnologici per riadattarsi e in altri settori è incredibilmente difficile".

Per il resto la sessione domande e risposte ha riservato un cliché già visto negli ultimi anni, dato che spesso ad esser premiati sono studiosi statunitensi che vengono regolarmente svegliati nel cuore della notte, per un collegamento in cui vengono loro posti quesiti generici su cui non hanno riposte passepartout pronte all'uso (come quelle che sfornerebbero invece influencer da social media o personaggi simili).

Ad esempio, la prima e inevitabile "che ha pensato e provato quando ha ricevuto l'annuncio?".

"Erano le due del mattino qui, e stavo dormendo - ha risposto il neo Nobel - dopo un weekend in ci sono stato molto impegnato. Sono rimasto sbalordito dalla telefonata, non ho avuto tanto tempo per pensare, e sono assolutamente entusiasta del fatto che sono stato premiato assieme a Card e Angrist, sono entrambi miei amici. Joshua (Angrist) è stato il mio testimone di nozze e sono un tifoso di entrambi. Sono orgoglioso di condividere il premio con loro".

Oppure, "cosa farà con i soldi del premio?" (altra domanda che sbuca ogni anno). Riposta: "No lo so: non ho nessuna idea di cosa ci farò".

Infine, sul cosa consigli ai giovani che vogliano studiare economia, l'accademico risponde: "è un terreno davvero interessante, puoi esaminare così tante questioni e in così tanti modi. E ci sono così tante cose che non comprendiamo pienamente. Per i giovani - ha concluso - penso che sia una ottima scelta, con tanti settori in cui può servire impegnarsi sia nel pubblico che nel privato".

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