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“Nessun partito sarà il salvatore della Silicon Valley”

Fabrizio Arnhold
·2 minuto per la lettura
“Nessun partito sarà il salvatore della Silicon Valley”
“Nessun partito sarà il salvatore della Silicon Valley”

Anthony Ginsberg, ideatore di 3 ETF dedicati a temi tecnologici presenti su Borsa Italiana, analizza quali impatti possono avere le elezioni presidenziali sul comparto tech Usa

Ci siamo. Il giorno delle elezioni americane è arrivato: gli Stati Uniti decidono chi sarà il prossimo presidente. Joe Biden o Donald Trump? I sondaggi sono tutti per il candidato democratico, ma il presidente uscente repubblicano è dato in recupero negli Stati chiave. Le differenze sono molte, soprattutto nell’approccio fiscale. “Nonostante propongano misure diverse, i democratici e i repubblicani hanno un obiettivo comune: le grandi aziende tecnologiche. Nessun partito sarà il salvatore della Silicon Valley”, commenta Anthony Ginsberg, ideatore di 3 ETF dedicati a temi tecnologici presenti su Borsa Italiana e co-creatore di HAN-GINS Tech Megatrend Equal Weight UCITS ETF (ITEK).

BIG TECH SEMPRE SOTTO LA LENTE

Indipendentemente da chi sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca, per Ginsberg le big tech Usa saranno sempre sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione statunitense. “Sebbene Biden sia stato critico sul potere di mercato delle big tech, le sue politiche sono viste come moderate e, con ogni probabilità, non segneranno la fine delle grandi aziende tecnologiche così come è difficile che prendano di mira specifiche aziende cinesi”. E se vincesse Trump? “Proseguirebbe con la sorveglianza normativa delle big tech, comprese le accuse di propensione anti-conservatorista, con le indagini antitrust dei giganti internet come Facebook e Alphabet di Google e con azioni contro app di proprietà cinese quali TikTok e We Chat”, continua la sua analisi Anthony Ginsberg.

FOCUS SULL’OCCUPAZIONE

Spostando l’attenzione sull’occupazione, Biden ha espresso preoccupazioni sull’impatto che le innovazioni tecnologiche potrebbero avere sulla classe media, ad esempio l’introduzione dei veicoli a guida autonoma, e ha proposto di offrire aiuti extra governativi per sostenere i lavoratori che sono rimasti a casa a causa dell’introduzione della tecnologia. “Sempre a proposito della mobilità, Biden si è dimostrato contrario ad ulteriori sussidi alle aziende petrolifere ed è invece a favore dell’energia verde e delle auto del futuro che usano energia pulita, quindi elettriche”, prosegue il co-creatore di HAN-GINS Tech Megatrend Equal Weight UCITS ETF (ITEK). Se dovesse vincere il candidato democratico, inoltre, “è probabile che per le grandi aziende tecnologiche crescano i costi da sostenere".

I CAMBIAMENTI DEL SISTEMA SANITARIO

Se Biden dovesse battere Trump, l’assicurazione sanitaria pubblica concepita da Obama sarebbe estesa per avvicinarsi ad un sistema sanitario in stile europeo. Per Ginsberg, “l’assistenza gratuita sarebbe destinata a chi ha un reddito inferiore al 138% del livello di povertà definito a livello federale”. Il costo non sarebbe irrisorio, con 750 miliardi di dollari previsti in 10 anni. Sul fronte dell’emergenza sanitaria, sotto l’amministrazione democratica ci si può aspettare misure più stringenti e nuovi lockdown, mentre una riconferma di Trump garantirebbe una stretta meno decisa alle attività economiche.