Nessuna pressione per rimborso Ltro, la Polonia rallenta ma Unicredit resta

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Non avverte nessuna pressione in merito al rimborso del prestito Ltro della Bce (Toronto: BCE.TO - notizie) l'ad di Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) , Federico Ghizzoni . Tecnicamente, ha spiegato, dal 30 gennaio ogni settimana la banca può rimborsarli, non c'è però la necessità tecnica di fare un'operazione il 30 gennaio.

A partire dal 30 gennaio è offerta alle banche europee la possibilità di rimborsare, in occasione di ogni p/t settimanale, il finanziamento a tre anni che la Bce aveva assegnato loro nell'operazione del 21 dicembre 2011. Poi dal 27 febbraio si potranno iniziare a rimborsare anche i fondi raccolti con il p/t del 29 febbraio 2012.

Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) banche italiane hanno raccolto complessivamente 255 miliardi: 116 miliardi nella prima operazione, 139 miliardi nella seconda. Unicredit ha raccolto complessivamente nelle due operazione un totale di circa 26 miliardi di euro e deciderà di volta in volta quando rimborsarli, d'altronde Piazza Cordusio gode di una buona posizione di liquidità.

"Noi siamo in una posizione di liquidità molto buona e decideremo in base alla convenienza del momento cosa fare, non sento nessuna pressione in un senso o nell'altro", ha precisato Ghizzoni. "Il costo dell'Ltro è sicuramente conveniente (il tasso del p/t è dello 0,75%, ndr) per questo motivo vedremo quale decisione sarà più conveniente per noi da fine gennaio in poi". Unicredit il Ltro non lo ha usato per comprare titoli di Stato, è infatti rimasta al livello precedente.

E' anche vero che Unicredit è una delle banche italiane che è riuscita a emettere sul mercato di capitali. Proprio ieri ha lanciato un bond da 300 milioni di dollari di Singapore, cercando quindi di diversificare anche geograficamente le emissioni, e continuerà a monitorare con attenzione il mercato, "adesso favorevole, ma dobbiamo stare attenti a non essere ogni giorno sul mercato. Il funding va calibrato, anche in termini di forme di finanziamento", ha proseguito Ghizzoni, confermando di voler essere anche in mercati nuovi.

Il top manager si è poi soffermato sulla presenza del gruppo in Polonia e non è apparso per nulla preoccupato del rallentamento della crescita economia del Paese. La scorsa settimana la Banca centrale polacca ha infatti rivisto al ribasso al +1,5% le previsioni di crescita del pil nel 2013, principalmente a causa delle peggiorate previsioni sulla crescita del pil nell'Eurozona.

"Unicredit è un investitore di lungo periodo" in Polonia. E' 12 anni che l'istituto italiano è nel Paese e anche se la previsione di crescita della Banca centrale polacca è inferiore rispetto a un anno fa, "è sempre più alta rispetto alla media europea. La Polonia non è mai stata in recessione, quindi siamo contenti che prosegua comunque con la crescita". Anche la Polonia d'altra parte è Europa, quindi è inevitabile che ci sia un riflesso della crisi europea anche su Paesi più dinamici.

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