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Nestlè allunga il congedo parentale e cancella madre e padre

Mlo

Milano, 4 dic. (askanews) - Niente più madre e padre ma caregiver primario e secondario e l'introduzione di un nuovo modello di congedo parentale. E' la nuova politica globale di sostegno alla genitorialità lanciata da Nestlè per i genitori di tutto il mondo e che inizierà ad essere attuata nel 2020 per arrivare a complemento a livello globale entro la fine del 2022.

Il congedo parentale completamente retribuito è esteso a 18 settimane per i caregiver primari, rispetto alle 14 settimane già previste in precedenza; inoltre è riconosciuto un congedo minimo di quattro settimane per i caregiver secondari, per i quali, in passato, non era contemplato un minimo a livello globale.

"Ogni famiglia è unica, quindi abbiamo progettato una politica di sostegno parentale abbastanza flessibile da andare incontro a tutte le esigenze - ha dichiarato Mark Schneider, ceo di Nestlé - Sostenere il sano sviluppo dei neonati è un valore fondamentale della nostra azienda sin dalla sua fondazione. La nostra nuova politica di sostegno ai genitori rappresenta un'area importante dei nostri sforzi per offrire ai bambini il miglior inizio di vita, dando la possibilità ai genitori di trascorrere più tempo con loro".

La nuova politica stabilisce nuovi standard minimi ma non impone dei limiti. Ciò significa che, in alcuni Paesi, Nestlé potrà scegliere di offrire un congedo parentale più lungo rispetto alle 18 settimane per i caregiver primari e alle quattro settimane per i caregiver secondari. L'azienda garantirà sempre un congedo parentale più lungo se questo è previsto dalle normative locali. Oltre alle nuove disposizioni, la politica di sostegno ai genitori rafforza la tutela dell'occupazione, la non discriminazione, la tutela della salute, la disponibilità di opzioni di lavoro flessibili e il sostegno all'allattamento.

"Vogliamo rendere Nestlé un luogo di lavoro ancora più inclusivo e stimolante - ha affermato Béatrice Guillaume-Grabisch, responsabile delle Risorse umane del gruppo Nestlé a livello globale - Questa è una politica che andrà a beneficio di tutti i nostri dipendenti nel momento in cui accolgono un nuovo figlio nella propria famiglia, ovunque si trovino nel mondo". "Il sostegno alle genitorialità è da sempre un valore per noi - ha aggiunto Giacomo Piantoni, direttore risorse umane di Nestlé Italia - Non è un caso che abbiamo in media 1,5 figli per dipendente, l'11% in più della media nazionale".