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Netcomm: si consolida spesa alimentare online, boom Gdo (+96%)

Lzp
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Milano, 8 ott. (askanews) - L'E-commerce si consolida nel comparto alimentare. Secondo una ricerca Iri presentata per Netcomm e presentata al Forum con Tuttofood, il 36% degli eShopper che hanno effettuato acquisti durante il lockdown ha continuato a fare la spesa online, prevalentemente presso siti web della Gdo (+96%). L'home delivery resta la modalità di consegna preferita, ma cresce anche il ritiro in negozio scelto dal 18% degli E-shopper. La penetrazione dell'alimentare nell'online, ricorda Netcomm, è pressoché raddoppiata durante il lockdown, quando il 17,2% dei consumatori ha acquistato almeno una volta attraverso il web. In particolare, il rapporto evidenzia che, se nel 2019 le vendite online erano sbilanciate verso gli acquisti di prodotti per la cura della persona e il cibo per animali domestici, il 2020 ha visto un'esplosione nelle vendite digitali di prodotti confezionati di largo consumo, che settimanalmente hanno tenuto una crescita che non è mai scesa sotto il 50%, con il canale virtuale che ha raggiunto picchi del 288%. Parallelamente si è registrato un aumento della customer satisfaction arrivata a una valutazione di 7,5 contro il 6,5 nel periodo della pandemia. "Il boom dei canali digitali nel settore dell'e-grocery è dovuto, in particolare, all'adozione di nuove modalità di acquisto dei prodotti - commenta Roberto Liscia, presidente di Netcomm -. La necessità di mantenere il distanziamento sociale e, al tempo stesso, di garantire la continuità del servizio, ha determinato l'affermarsi della consegna senza contatto. In particolare, un ruolo importante ha giocato il click & collect, vale a dire il ritiro in negozio della merce acquistata online, che nelle quote di vendita ha superato il 15% durante il lockdown (era l'8,3% nel 2019) e si è attestato di poco sotto al 13% nella fase successiva. Una modalità di acquisto molto apprezzata dagli eShopper nell'alimentare, perché ritenuta più conveniente e veloce rispetto all'home delivery. Il click and collect ha riportato una crescita del +349% e c'è da aspettarsi che, da qui alla fine dell'anno, diventerà un'abitudine sempre più consolidata tra i consumatori". L'esplosione dell'online e le differenti modalità di acquisto hanno variato e continuano a modificare la geografia del commercio, anche se negli ultimi mesi si osserva un riallineamento delle dinamiche dei canali distributivi alla situazione pre-Covid. Emerge, tuttavia, in particolare la crisi degli ipermercati, con un calo delle vendite del 9,6%, considerando complessivamente sia la fase Covid che quella successiva. Il commercio di prossimità, dopo il balzo del 16,1% nel lockdown, ha registrato una flessione del 3,2% nel periodo giugno-agosto. Tra chi invece accelera, si trovano Specialisti Casa e Persona (+11,7% post lockdown) e continua il forte sviluppo degli acquisti LCC (largo consumo confezionato) nel canale virtuale (+96,4%).