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Nexi: "2020 anno recupero di ritardo Italia su pagamenti digitali"

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L’Italia, ancora affezionata all’uso del contante, è nettamente sotto la media europea nella diffusione dei pagamenti digitali. Ma il 2020 potrebbe essere l’anno del recupero di questo ritardo. Ne è convinto Alessandro Viola, head of Corporate Sales di Nexi. A margine del Salone dei Pagamenti a Milano Viola sottolinea che l’Italia "ha un’infrastruttura di terminali di accettazione, quindi di Pos, di gran lunga superiore alla media europea e il consumatore italiano ha in media 1,3 carte di pagamento nel portafoglio. Ci sono quindi tutti presupposti per poter avvicinarci sempre di più alla media europea dei pagamenti. Vediamo il 2020 come un anno particolarmente positivo che potrebbe essere l’inizio di questo recupero verso la media europea", sottolinea Viola. 

L’head of Corporate Sales di Nexi spiega che "il negozio del futuro sarà un negozio che permetterà al nuovo consumatore di potere innanzitutto utilizzare qualsiasi tipo di pagamento elettronico e con tutti i metodi di pagamento alternativi. Oggi siamo di fronte a una fase di grande evoluzione e in Italia si stanno diffondendo molte soluzioni digitali, di mobile app, che permettono di effettuare un acquisto sul punto vendita fisico e di pagare l’acquisto direttamente con un device, che può essere uno smartphone, uno smart watch oppure anche con una tradizionale carta di credito". 

Nexi, continua Viola, "in qualità di primo operatore italiano e pay tech delle banche mette a disposizione dei terminali di nuova generazione come lo Smart Pos, che permette tutta una serie di funzionalità che oggi un Pos tradizionale non può fare". Il gruppo "mette a disposizione del consumatore e delle catene retail soluzioni per poter fare gli acquisti in mobilità".