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Nexi strappa al rialzo (+5%) in scia a M&A nel settore dei pagamenti elettronici

simone borghi

Nexi accelera la corsa a Piazza Affari. Il titolo segna un rialzo di oltre il 5% a 13,4 euro, posizionandosi al primo posto dell'indice Ftse Mib. E' l’aria di M&A che si respira nel settore dei pagamenti elettronici a spingere le quotazioni. Infatti, Worldline acquista Ingenico e crea il quarto player al mondo nei servizi di pagamento elettronico, con 5,3 miliardi di ricavi proforma e 1,2 miliardi di Ebitda proforma. Alla borsa di Parigi, Ingenico vola in rialzo del 10,9% a 117,75 euro mentre Worldline cede il 4,5% a 60,9 euro.

I cda di Worldline ed Ingenico, si legge nella nota, hanno deliberato una fusione delle società tramite un’OPA sulla totalità delle azioni Ingenico da parte di Worldline. Un'operazione che assegna un equity value a Ingenico di 7,8 miliardi (123 euro per azione): verranno corrisposte 11 azioni Worldline e 160,5 euro ogni 7 azioni Ingenico. La componente in azioni rappresenta l’81% dell’offerta e quella cash il 19%. In seguito al closing, gli azionisti Worldline deterranno il 65% della combined entity e quelli Ingenico il 35%.

“Finanziariamente il deal dovrebbe generare circa 250 milioni di euro di sinergie al 2024 che stimiamo generino un NPV di circa 2,8 miliardi. Post deal Worldline dovrebbe avere un D/Ebitda stimato di 1,5 al 2021” affermano gli analisti di Equita, aggiungendo che “il punto strategico positivo per Worldline è l’aumento delle competenze di online pp mentre quello negativo è l’aumento della componente hardware anche se nel comunicato è menzionato il fatto che post closing sul business terminali verranno valutate alternative strategiche Finanziariamente il deal crea valore in quanto le sinergie di 250 milioni sono in larga parte legate a ottimizzazione di costi (190 milioni), hanno un costo di implementazione limitato (250 milioni) e generano un NPV (pro-quota di Worldline pari a 1,8 miliardi) ampiamente sopra il premio pagato (1,1 miliardi)”.