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Nissan: al via piano investimenti per fabbriche intelligenti -2-

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Milano, 29 nov. (askanews) - Tra le operazioni destinate all'automatizzazione c'è ad esempio la sigillatura, che consiste nell'applicare una pasta lungo le giunzioni della carrozzeria per evitare le infiltrazioni d'acqua. In genere, questo compito è affidato ai tecnici specializzati, che con anni di esperienza e formazione hanno acquisito una manualità e una rapidità difficili da imitare. Oltre ad automatizzare il processo di applicazione in sé, gli ingegneri Nissan hanno analizzato in dettaglio i movimenti e i gesti compiuti dagli operai per uniformare e rifinire la sigillatura, calcolando la pressione applicata in ogni step. Successivamente hanno convertito le informazioni in istruzioni per i robot e affinato le prestazioni applicando il metodo sperimentale. Oggi anche le macchine sono in grado di applicare le guarnizioni con la precisione e i tempi dell'uomo, anche sulle giunzioni più complesse.

Migliorare l'ambiente di lavoro con i robot. Ora che i robot hanno raggiunto il livello di efficienza necessario a portare a termine operazioni particolarmente gravose, gli operai sono liberi di svolgere altri compiti in diversi punti della linea e, soprattutto, possono contare su una maggiore ergonomia. Un esempio? L'installazione del cosiddetto "cielo", cioè il rivestimento sottotetto dell'auto. Finora, la procedura era molto impegnativa dal punto di vista fisico e costringeva l'operaio a lavorare direttamente nell'abitacolo. L'avvento connettività ha complicato ulteriormente il quadro, moltiplicando i dispositivi da integrare nel padiglione.

Nissan ha deciso di avvalersi dei robot per inserire il rivestimento dal parabrezza del veicolo e fissarlo. Gli appositi sensori monitorano i cambiamenti di pressione e sfruttano un sistema logico proprietario per stabilire quando l'elemento è saldamente in posizione.

Ridurre l'impatto ambientale. Un altro obiettivo di Nissan è ridurre l'impatto ambientale della produzione automobilistica e in particolare della fase di verniciatura. Di norma le carrozzerie vengono verniciate ad alte temperature, per controllare meglio la viscosità del prodotto. I paraurti al contrario, essendo in plastica, si trattano alle basse temperature, implicando due processi distinti per un solo veicolo. Nissan ha sviluppato una speciale vernice a base acquosa formulata per mantenere una viscosità ottimale anche a temperature inferiori, in modo tale da poter verniciare plastica e lamiere insieme. Secondo le stime, le emissioni di anidride carbonica nell'aria diminuiranno del 25%. Nissan intende inoltre utilizzare cabine di verniciatura senza acqua per poter recuperare la vernice di scarto e riutilizzarla in altri processi.

"Grazie a tutte queste tecnologie e innovazioni riusciamo a mantenere alto il margine di competitività. Nei prossimi anni le implementeremo a livello globale per proseguire il percorso della Nissan Intelligent Mobility e consolidare il nostro status di leader nella tecnologia", ha concluso Sakamoto.