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NN Investment Partners: il 24% degli asset manager punta a emissioni nette zero

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NN Investment Partners: il 24% degli asset manager punta a emissioni nette zero
NN Investment Partners: il 24% degli asset manager punta a emissioni nette zero

Le pubblicazioni di politiche e ricerche sulla sostenibilità da parte dei gestori patrimoniali sono quasi raddoppiate in vista della conferenza delle Nazioni Unite a Glasgow

Il cambiamento climatico entra sempre più nell’agenda finanziaria. Quasi un quarto dei maggiori asset manager non vuole farsi trovare impreparato e ha fissato obiettivi di emissioni nette zero per i propri investimenti. NN Investment Partners ha condotto una ricerca, tramite l’analisi del Natural Language Processing (NLP), su oltre 10 mila pubblicazioni che riguardano l’investimento responsabile. Il clima è balzato all’ordine del giorno per i 500 maggiori gestori patrimoniali del mondo, con il doppio delle pubblicazioni sull’investimento responsabile e 150 mila paragrafi su argomenti ambientali, sociali e di governance (ESG). “Gli asset manager hanno grandi aspettative per l’esito della conferenza sui cambiamenti climatici di Glasgow – ha commentato Sebastiaan Reinders, Head of Investment Science di NN Investment Partners -. I 150 mila paragrafi contengono opinioni diverse ma ottimistiche sui risultati reali attesi dalla COP26. La ricerca mostra che gli investitori professionali si aspettano che questa volta vengano raggiunti accordi coordinati, significativi e fattibili sulla politica climatica”.

OBIETTIVO RIDUZIONE DELLE EMISSIONI

Gli asset manager hanno menzionato le emissioni di CO2 nel 33% delle loro pubblicazioni ESG quest’anno, rispetto al 6% del 2016. Secondo l’analisi dei testi di NN IP, si concentrano sulla definizione di obiettivi a medio termine, fino al 2025-2030, per la proporzione dei loro investimenti da gestire in linea con una politica netta zero. Gli obiettivi climatici combinati ai piani di recupero post-Covid sono citati come un’opportunità per “costruire di nuovo meglio”. In generale, si aspettano maggiore chiarezza su come poter contribuire all’obiettivo di ridurre le emissioni.

CRESCONO TITOLI VERDI

Le pubblicazioni sugli investimenti responsabili degli asset manager mostrano un ampio consenso sulla crescita dei titoli verdi. L’aumento dell’offerta di obbligazioni verdi e di azioni a impatto sarà assorbito dalla crescita della domanda complessiva. NN IP prevede che l’emissione di green bond salirà del 25% nel 2022 a circa 500 miliardi di euro, e il totale potrebbe essere ancora più alto a seconda di quanto velocemente l’UE cercherà di emettere più obbligazioni verdi. Anche le obbligazioni sociali e di sostenibilità dovrebbero vedere un aumento significativo delle emissioni l’anno prossimo.

ACCELERAZIONE DA COP26

La Cop26 di novembre darà un’accelerata alla maggiore consapevolezza degli asset manager sull’importanza della valutazione di sostenibilità del portafoglio. “Speriamo che la COP26 porti a nuovi impegni sugli obiettivi finanziari sul clima – ha commentato Adrie Heinsbroek, Chief Sustainability Officer di NN Investment Partner - ambizioni più elevate da parte delle principali economie in linea con l’accordo di Parigi e contributi più forti dai paesi che sono rimasti indietro. Qualunque sia il risultato, resteremo fermi nei nostri impegni sul clima e continueremo a collaborare con altri partecipanti al mercato. Abbiamo un ruolo chiave nel finanziare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e nel combattere il riscaldamento globale. Annunceremo a breve – ha concluso - quanto dei nostri asset in gestione sarà allineato all’obiettivo di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050 come parte della Net Zero Asset Manager Initiative”.

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