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A Roma il popolo dei no-vax invoca Norimberga contro virologi

·2 minuto per la lettura

AGI - Celebrano la figura di Giuseppe De Donno, l'ex primario di pneumologia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova che per primo l'anno scorso aveva iniziato la cure del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune, i circa 50 manifestanti presenti in piazza Fontana a Milano per la contestazione indetta dalla sigla "Liberi di scegliere" che protesta contro l'obbligatorietà del vaccino e l'imposizione del Green Pass.

"È stato ucciso uno dei più grandi medici italiani. È stato ucciso perché aveva trovato la più grande cura gratuita. De Donno veglia su di noi" così in mezzo a piazza del Popolo, l'avvocato Edoardo Polacco, con un megafono e una pezza di stoffa per asciugare il sudore, arringa la folla dei no green pass che oggi si è data appuntamento sotto a un sole rovente per firmare le querele contro "quei soggetti che ci stanno minacciando".

E nella folla c'è chi auspica una Norimberga per i virologi come Ilaria Capua, Roberto Burioni, Matteo Bassetti accusati di alimentare un clima d'odio contro i non vaccinati. Così le querele verranno presentate in tutti i tribunali d'Italia. "Hanno avuto il coraggio di aumentare l'emergenza sanitaria, ma dov'è? - ha proseguito l'avvocato Nino Moriggia - se gli altri dormono pazienza. Con il green pass invece di dividere il movimento, ci stanno unendo e riusciremo a spodestare questi criminali".

"De Donno sei vivo come chi hai salvato", "Un grande medico De Donno che ha salvato decine di vite con il plasma iperimmune"e "Addio eroe, hai nobilitato la medicina", sono alcuni dei cartelli che ricordano il medico che si è tolto la vita martedì.

De Donno, è stato trovato morto nella sua abitazione di Curtatone, nel Mantovano. Aveva 54 anni.

Nelle prime fasi della pandemia, era stato tra i primi a provare a curare il Covid col plasma iperimmune, terapia attorno alla quale, dopo un primo entusiasmo iniziale, si creò un certo scetticismo. A inizio giugno si era dimesso dall'ospedale di Mantova per cominciare, pochi giorni fa, a esercitare come di medico di base a Porto Mantovano.

"Non ci volevo credere. Perdiamo una bella persona, un grande medico, che durante il Covid ha lottato come un leone per salvare centinaia di vite, spesso contro tutto e tutti. Buon viaggio Giuseppe, lasci un vuoto grande" dice di lui il leader della Lega Matteo Salvini.  "Siamo profondamente colpiti e addolorati dalla tragica notizia della scomparsa del dottor De Donno, in prima linea nella lotta al Covid e promotore della terapia con il plasma iperimmune. Alla sua famiglia, ai suoi cari e ai tanti colleghi che lo hanno conosciuto e apprezzato va il cordoglio e la vicinanza di Fratelli d'Italia" scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. 

 

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