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Nobel fisica a scoperte buchi neri, il commento di Zoccoli (INFN)

Red
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Roma, 6 ott. (askanews) - "Il premio Nobel di quest'anno a Penrose, Genzel e Ghez è stato un grande riconoscimento non solo ai tre scienziati ma anche al lavoro di una vasta comunità di ricercatrici e ricercatori sulla fisica dei buchi neri, cui l'INFN dà un contributo fondamentale, sia sul fronte teorico sia su quello osservativo, partecipando a grandi collaborazioni internazionali come EHT e gestendo l'interferometro per onde gravitazionali VIRGO che, insieme a LIGO, ha permesso l'osservazione sperimentale di nuove popolazioni di buchi neri. Stiamo lavorando con grande impegno anche al futuro dello studio di questi oggetti astrofisici tramite onde gravitazionali progettando l'interferometro di nuova generazione Einstein Telescope, per cui l'Italia ha candidato la Sardegna come sito ospitante ". E' il commento di Antonio Zoccoli, presidente dell'INFN, all'assegnazione del premio Nobel per la Fisica a Roger Penrose, Reinhard Genzel e Andrea Ghez, per le loro scoperte sui buchi neri.