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Nobel per la Pace, vince il World Food Programme

Primo Piano
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FILE - In this Nov. 6, 2017 file photo, the U.N. World Food Program's logo is seen at the agency's headquarters in New York. The United Nations says the ranks of the world’s hungry grew by 10 million last year and warns that the coronavirus pandemic could push as many as 130 million more people into chronic hunger this year. The grim assessment is contained in an annual report released Monday, July 13 2020 by the five U.N. agencies that produced it.  (AP Photo/Robert Bumstead, File)
(AP Photo/Robert Bumstead, File)

Il Premio Nobel per la Pace 2020 è stato assegnato al World Food Programme (Wfp) l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare nel mondo.

“Il Wfp è stato insignito del premio Nobel per la pace 2020 - si legge nelle motivazioni del Norwegian Nobel Committee - per i suoi sforzi nel combattere la fame, per il suo contributo nel migliorare le condizioni per la pace nelle aree colpite da conflitti e per la sua azione nel guidare gli sforzi per prevenire l'uso della fame come un'arma di guerra e conflitto”.

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Punto fondamentale di questa decisione è stata non solo la capacità del Wfp di continuare nella sua missione durante la pandemia globale, ma anche quella di moltiplicare i propri sforzi in un contesto di forte crescita nelle disuguaglianze sociali. “La pandemia ha contribuito a una forte impennata del numero di vittime della fame nel mondo”, continua il Comitato, citando come esempi Yemen, Repubblica democratica del Congo, Nigeria, Sud Sudan e Burkina Faso, ed evidenziando che “davanti alla pandemia, il World Food Programme ha dimostrato un'abilità impressionante di intensificare gli sforzi”. “Finché non avremo un vaccino medico, il cibo sarà il miglior vaccino contro il caos”, conclude la nota.

Il Wfp la spunta dunque su altri candidati forti, tra tutti Greta Thunberg, che con il suo movimento “Fridays for Future” era considerata la favorita nei pronostici della vigilia.

Il World Food Programme è la più grande organizzazione umanitaria del mondo e assiste una media di 100 milioni di persone in 78 Paesi del mondo. Fu fondata nel 1961 da George McGovern, che dirigeva il programma di aiuto alimentare negli Stati Uniti, e propose di estendere l'iniziativa a livello globale. L'agenzia ha la sua sede centrale a Roma.