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Nomisma: in 2022 per bevande analcoliche stima consumi 0,4%

Image from askanews web site
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Roma, 4 mag. (askanews) - A causa del calo dei consumi domestici e di una minor crescita dell'Horeca, per il 2022 si prevede una lieve contrazione del mercato delle bevande analcoliche (-0,4%) che si accentuerebbe (-2,3%) in caso di un ulteriore inasprimento della pandemia e di nuove chiusure e limitazioni negli ultimi tre mesi dell'anno. Sono le stime di Nomisma, fatte nel corso della tavola rotonda organizzata da Assobibe, l'associazione di Confindustria dei produttori di bevande analcoliche, durante l'incontro "Affrontare uniti la tempesta perfetta. Le sfide della filiera italiana delle bevande analcoliche" organizzato a Cibus a Parma.

Secondo le stime di Nomisma, il biennio successivo potrebbe regalare una lieve ripresa, portando a fine 2024 le vendite del comparto ad un livello non lontano dal pre-Covid ma a volumi ancora inferiori al 2019. Se invece la pandemia non allentasse la sua morsa, eventuali nuove restrizioni in autunno rallenterebbero ulteriormente la ripresa.

Questo scenario, già di per sé preoccupante, peggiorerebbe ulteriormente con entrata in vigore della sugar tax, prevista per gennaio 2023, che comporterebbe un incremento del 28% della fiscalità per le aziende e inevitabili aumenti di prezzo per i consumatori, con una contrazione dei consumi dell'11,6% nel 2023 rispetto al 2022 e di ben il 17,1% rispetto al 2019, ossia ai livelli pre-pandemia.

"I dati presentati oggi da Nomisma fanno riflettere. Dopo la pandemia la ripresa è ora minacciata dal forte aumento dei costi di produzione - ha detto il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio - Quasi 8 famiglie su 10 sono orientate a cambiare le proprie abitudini di acquisto di fronte a una crescita dei prezzi. Abbiamo il compito, soprattutto in un momento come quello attuale, di non scoraggiare gli investimenti nel nostro paese. La sugar tax rischia di mettere in difficoltà non solo attori internazionali ma anche imprese italiane".

Centinaio ha quindi aggiunto: "vogliamo affrontare uniti la tempesta con l'obiettivo di salvaguardare valore e posti di lavoro e tutelare il tessuto produttivo e agricolo da cui nascono prodotti unici come le cedrate, i chinotti e le aranciate".

Secondo lo studio Nomisma, infatti, l'industria delle bevande analcoliche, che dopo le chiusure di questi due anni di pandemia sembrava finalmente ritrovare ossigeno trainata dalle riaperture del canale Ho.Re.Ca (+30% rispetto al 2020, che però è ancora complessivamente -20% sul 2019), sta risentendo della situazione con effetto domino su tutti gli anelli della filiera: nei primi tre mesi del 2022 le vendite in GDO hanno fatto registrare un -3,6% a volume. E oggi quattro italiani su dieci sono preoccupati dell'inflazione: oltre il 77% cambierà i propri comportamenti d'acquisto e oltre il 45% concentrerà la propria spesa alimentare su prodotti indispensabili. A questo si aggiunge l'intenzione di oltre il 30% degli intervistati di ridurre le occasioni di consumo fuori casa.

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