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Nomisma: per 74% italiani lockdown giusto, per 41% normalità maggio

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Roma, 2 apr. (askanews) - La difficile situazione di isolamento dettata dall'emergenza Coronavirus ha modificato nel profondo le abitudini degli italiani che si trovano a dover stravolgere la routine e a modificare il proprio stile di vita. È proprio questo l'oggetto dell'Osservatorio "Lockdown. Come e perché sta cambiano le nostre vite" realizzato da Nomisma su un campione di 1.000 italiani responsabili degli acquisti (18-65 anni). Il 74% ritiene giusto il lockdown ma anche in questo caso gli italiani evidenziano che doveva essere imposto prima e con misure più stringenti per arginare l'epidemia. Il 41% si aspetta le prime forme di normalità a maggio, il 27% a giugno.

L'indagine analizza l'impatto del lockdown sulle vite dei cittadini: dallo stato d'animo, ai consumi, alle caratteristiche della quarantena (comfort e composizione dell'abitazione, compagnia di altri familiari e tempo libero) fino ai desideri degli italiani per il post-Covis.

Nelle ultime 3 settimane, evidenzia l'Osservatorio, soltanto il 14% è stato di buon umore, mentre il 43% ha vissuto alti e bassi dettati dalla situazione di incertezza e dall'isolamento. Il 41% è preoccupato soprattutto per la salute dei propri cari più che per la propria (22%).

Il 17% degli italiani ritine inadeguata l'azione delle istituzioni a contrasto della pandemia, quota che sale al 26% nelle province di maggior contagio in Lombardia. Sistema sanitario nazionale e Protezione Civile sono le istituzioni in cui gli italiani ripongono maggiormente fiducia e gradimento: i giudizi pienamente positivi (8+9+10) sono condivisi dal 75% degli italiani; più critica la valutazione sull'operato delle Regioni (la quota dei pienamente soddisfatti si ferma al 47%).

Durissima l'opinione rispetto alle azioni di contrasto alla crisi messe in atto dall'Unione Europea: il 79% degli italiani attribuisce giudizi gravemente insufficienti.