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Le notizie sulle elezioni fanno lievitare la sterlina

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La sterlina britannica sembra pronta a riprendersi dalla scorsa settimana, i partecipanti al mercato appaiono infatti sicuri che la possibilità, “vicina allo zero”, che il partito laburista di Jeremy Corbyn ottenga la maggioranza alle elezioni generali del 12 dicembre 2019 dovrebbe garantire la vittoria dei Conservatori. Tuttavia, il lancio della campagna dei candidati del partito per la Brexit di Nigel Farage potrebbe cambiare gli scenari del dopo voto. Senza grandi sorprese, la recente pubblicazione di dati economici non sembra influire molto sullo sviluppo della GBP. La pubblicazione dei nuovi sondaggi, prevista per l’inizio della prossima settimana, probabilmente sosterrà la sterlina, anche se il rischio di un ribasso continua a pesare sulla valuta britannica, che al momento sembra ipercomprata.

Le cifre sul PIL del terzo trimestre diffuse all’inizio della settimana sembrano confermare che l’economia britannica è stata risparmiata dalla recessione. Tuttavia, gli indici su base annua e trimestrale, pari rispettivamente all’1% (precedente: 1,30%), minimo dal marzo 2010, e allo 0,30% (precedente: -0,20%), sotto le attese, confermano che le prospettive per il 2020 sono difficili. La produzione industriale di settembre è rimasta in territorio negativo per la settima volta nell’anno in corso; le imprese, infatti, hanno ridotto la produzione in vista di una Brexit dura e gli sviluppi sul fronte degli scambi commerciali non aiutano. Anche il mercato occupazionale mostra i primi segnali di affaticamento, anche se il tasso di disoccupazione è risceso al 3,80% (precedente: 3,90%) e le retribuzioni mostrano una crescita resiliente pari al 3,60% (precedente: 3,80%), mentre l’occupazione ha segnato un calo di 58.000 unità nel T3, per quanto i posti vacanti continuino a scendere. Inoltre, le vendite al dettaglio m/M di ottobre, al -0,10% (precedente: 0%) probabilmente confermeranno una crescita economica più debole entro la fine dell’anno, poiché una maggioranza del partito conservatore in parlamento potrebbe introdurre ulteriori stimoli fiscali, come tagli delle tasse. A questo proposito, e considerando un esito elettorale per cui il partito laburista perderebbe un numero consistente di seggi, rimangono possibili due varianti. La prima è una maggioranza dei conservatori, la seconda un parlamento “sospeso” senza maggioranza, composto da piccoli partiti che formerebbero una coalizione per convocare un secondo referendum sulla Brexit. Dato che i programmi elettorali del partito per la Brexit di Nigel Farage sono molto elusivi e potrebbero sabotare qualsiasi maggioranza a favore di un accordo per la Brexit, la GBP probabilmente rimarrà sbilanciata in vista delle novità sulle elezioni il mese prossimo.

By Vincent Mivelaz

Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online