Italia markets close in 6 hours 50 minutes
  • FTSE MIB

    22.157,34
    +68,98 (+0,31%)
     
  • Dow Jones

    30.996,98
    -179,02 (-0,57%)
     
  • Nasdaq

    13.543,06
    0,00 (0,00%)
     
  • Nikkei 225

    28.822,29
    +190,84 (+0,67%)
     
  • Petrolio

    52,74
    +0,47 (+0,90%)
     
  • BTC-EUR

    27.333,72
    -156,00 (-0,57%)
     
  • CMC Crypto 200

    673,53
    -3,37 (-0,50%)
     
  • Oro

    1.854,00
    -2,20 (-0,12%)
     
  • EUR/USD

    1,2158
    -0,0016 (-0,13%)
     
  • S&P 500

    3.841,47
    -11,60 (-0,30%)
     
  • HANG SENG

    30.159,01
    +711,16 (+2,41%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.602,52
    +0,11 (+0,00%)
     
  • EUR/GBP

    0,8890
    -0,0002 (-0,02%)
     
  • EUR/CHF

    1,0778
    +0,0008 (+0,07%)
     
  • EUR/CAD

    1,5455
    -0,0044 (-0,28%)
     

Nucleare in Italia, deposito rifiuti: le regioni coinvolte

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

Sono in tutto 67 le aree idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e sono collocate in Piemonte (8), Toscana (2), Lazio (22), Basilicata/Puglia (5), Sardegna (14) e Sicilia (4). E' quanto indicato nella Cnapi, la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee elaborata dalla Società gestione impianti nucleari (Sogin) che individua le zone dove localizzare in Italia il Deposito che dovrà contenere in sicurezza le scorie del nostro paese.

Le aree candidate però non hanno lo stesso punteggio e sono divise per colore dove con il verde (scuro e chiaro) si identificano quelle più favorevoli, con il giallo quelle meno indicate e celeste per le isole sulle quali viene tenuto in considerazione il fattore del trasporto marittimo.

Le aree verdi (scuro e chiaro), sono in totale 23: 8 in Piemonte tra le province di Torino e Alessandria (Comuni di Caluso, Mazzè, Rondissone, Carmagnola, Alessandria, Quargento, Bosco Marengo e così via); 2 in Toscana tra Siena e Grosseto (che comprendono i Comuni di Pienza, Campagnatico), 7 nel Lazio in provincia di Viterbo (comuni di Montalto di Castro, Canino, Tuscania, Tarquinia, Vignanello, Corchiano) e 6 in Basilicata/Puglia tra Matera e Bari (Comuni di Altamura, Matera, Laterza e Gravina di Puglia).

Il quadro nel dettaglio:

PIEMONTE - In Piemonte sono 8 le aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. In particolare le 8 aree sono collocate tra le province di Torino e Alessandria (Comuni di Carmagnola, Alessandria, Castelletto Monferrato, Quargnento, Fubine, Oviglio; Bosco Marengo, Novi Ligure, Torino, Caluso, Mazzè, Rondissone, Castelnuovo Bormida e Sezzadio).

SARDEGNA - Le 14 aree della Sardegna sono collocate in provincia di Oristano (Siapiccia, Albagiara, Assolo, Usellus, Mogorella, Villa Sant’Antonio) e nel Sud Sardegna (Nuragus, Nurri, Genuri, Setzu, Turri, Pauli Arbarei, Ortacesus, Guasila, Segariu, Villamar, Gergei e altri). Tutte e 14 le aree sono identificate con il colore celeste, e quindi meno idonee, per le quali viene tenuto in considerazione il fattore del trasporto marittimo.

PUGLIA E BASILICATA - Le 17 aree sono collocate tra Potenza, Matera, Bari, Taranto (Comuni di Genzano, Irsina, Acerenza, Oppido Lucano, Gravina, Altamura, Matera, Laterza, Bernalda, Montalbano, Montescaglioso). Di queste 17 aree sono 6 quelle in zona 'verde', la cui candidatura è più favorevole (Comuni di Altamura, Matera, Laterza e Gravina di Puglia).

LAZIO - le 22 aree del Lazio sono collocate in provincia di Viterbo (nei comuni che comprendono i Comuni di Ischia e Montalto di Castro, Canino, Tuscania, Tarquinia, Vignanello, Gallese, Corchiano). Di queste 22 aree, però, quelle identificate con il colore verde, e quindi considerate più idonee, sono 7 (comuni di Montalto di Castro, Canino, Tuscania, Tarquinia, Vignanello, Corchiano)