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Nucleare, Trattato Start: Biden vuole proroga di 5 anni

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 21 gen. (askanews) - L'Amministrazione Biden sta cercando un'estensione di cinque anni del trattato Start, l'unico che ancora limita gli arsenali nucleari strategici staunitensi e russi, a pochi giorni dalla sua scadenza definitiva, il 25 febbraio prossimo.

Nello stesso tempo, come scrive The washington Post, la Casa Bianca vuole imporre delle nuove condizioni alla Russia in attesa della nuova valitazione dell'intelligence richiesta dall'Amministrazione subentrante.

"Pur volendo lavorando insieme alla Russia, vogliamo anche che venga chiamata a rispondere per le sue inizative imprudenti ed aggressive degli ultimi anni", hanno spiegato fonti dell'Amministrazione, ribadendo come la proroga del trattato Start sia "evidentemente nell'intersse nazionale degli Stati Uniti, e ancor di più se i rapporti con la Russia sono di tipo antagonistico".

Il neo-Segretario di Stato, Antony Blinken, ha ribadito a sua volta che il trattato Start - che limita il numero di testate nucleari e di vettori rispettivamente a 1.550 e 700 - fornisce agli Stati Uniti "notevole accesso ai dati e facoltà di ispezione" e dunque una sua proroga "è certamente nell'interesse nazionale".

Il punto di interesse strategico tuttavia è che l'Amministrazione Biden è la prima dell'era post-sovietica che non ha cercato di voltare pagina nei rapporti con la Russia al momento del suo insediamento, ma ha intenzione di punire Mosca per iniziative come i cyber-attacchi.

È a questo proposito che la nuova Amministrazione ha incaricato il direttore dell'intelligence Avril Haines di presentare un rapporto completo sulle presunte interferenze russe nelle elezioni del 2020, l'uso di armi chimiche contro il dissidente Alexey Navalny o le taglie sui militari statunitensi in Afghanistan.