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Nuove misure Bce, fiducia nella curva dei tassi dell’euro

Virgilio Chelli
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Nuove misure Bce, fiducia nella curva dei tassi dell’euro
Nuove misure Bce, fiducia nella curva dei tassi dell’euro

TwentyFour AM sottolinea la fiducia negli investimenti in debito corporate europeo anche sulle scadenze più lunghe, dopo che Lagarde ha chiaramente indicato che prima di fine anno sono in arrivo nuove misure

La presidente della BCE Christine Lagarde nella sua ultima conferenza stampa ha lasciato pochi dubbi sul fatto che ci si debba aspettare qualche azione seria a dicembre, comprese nuove misure non ancora utilizzate. Una cosa di cui si può essere abbastanza sicuri è che il PEPP sarà probabilmente aumentato dagli attuali 1.350 mld, dopo essere stato già quasi raddoppiato a giugno rispetto ai 750 mld di marzo, e potrebbe ora avvicinarsi ai 2.000 mld. Lo afferma in un commento Mark Holman, CEO di TwentyFour AM, secondo cui l’annuncio potrebbe arrivare già dall’ultimo meeting dell’anno in calendario il 10 dicembre.

FINANZIARE I DEFICIT PUBBLICI GALOPPANTI

Secondo il CEO di TwentyFour AM, i fondi saranno in gran parte destinati ai titoli di Stato della zona euro, viste le attese di emissioni galoppanti per i deficit pubblici anti-Covid. Anche senza un aumento del PEPP la BCE dovrebbe acquistare più dell'offerta netta, con i BTP italiani in veste di maggiori beneficiari. Un forte aumento del PEPP potrebbe portare la BCE ad acquistare quasi il doppio dell'offerta netta di titoli di Stato dell'Eurozona nel 2021, anche se Holman pensa che sarebbe un po' uno spreco della potenza di fuoco, che preferirebbe veder utilizzata per promuovere crediti con rating più basso nel mercato più ampio.

FIDUCIA NEL DEBITO CORPORATE

Di qui il CEO di TwentyFour AM non si spinge a concludere che sia "via libera all'acquisto di titoli di Stato dell'Eurozona", anche se un caso ragionevole può essere costruito per i BTP, dove lo spread sui Bund si è rapidamente contratto, ma raccomanda di avere fiducia nella curva dei rendimenti. Dal momento che i rendimenti dei titoli di Stato sono fortemente sostenuti, secondo Holman gli investitori possono acquistare il debito in euro delle imprese con fiducia anche a scadenze più lunghe.

SPREAD VERSO ULTERIORE RESTRIZIONE

Questo perché, spiega ancora Holman, ci si aspetta che gli spread del debito corporate si riducano nel medio termine, mentre lo stesso non si può dire della curva dei rendimenti USA, dove il caso dei titoli del Tesoro più datati è più equilibrato, con una tendenza a rendimenti moderatamente più alti. Un fatto ulteriormente supportato dalla differenza sempre maggiore dei tassi di inflazione tra Eurozona e Stati Uniti. Secondo il CEO di TwentyFour AM inoltre la Bce è anche preoccupata per l'inasprimento delle condizioni del credito bancario. Succede in ogni recessione, ma fa parte del lavoro della BCE neutralizzare questo fenomeno con le sue politiche, per ottenere costi del credito più bassi per la maggior parte possibile dell'economia.

MISURE PER CONTENERE IL COSTO DEL CREDITO

E questo, sottolinea Holman, dal punto dell’investitore a reddito fisso significa spread di credito più ristretti. In conclusione TwentiFour AM si aspetta dalla Bce un altro Targeted Long Term Repo con uno sconto al tasso di rifinanziamento, quindi redditizio per le banche, e aggiunge che se avremo un mese di mercati finanziari difficili prima della riunione di dicembre, sarà possibile vedere anche l'introduzione di nuove misure per contribuire a ridurre i costi del credito.