Nuovi rimborsi per i consiglieri regionali della Lombardia: al Pirellone è già Natale

Bilancio regionale lombardo tra luci e ombre. E nuove spese

In Lombardia il Natale è arrivato in anticipo, e i regali pure.Tutti o quasi li hanno fatti i cittadini. Destinatari? I consiglieri regionali, che sotto l’albero avrebbero già piazzato 2,5 milioni di euro per una lunga lista di attività. Parola de "L'Espresso", che snocciola le spese del Consiglio che vanta il record di indagati, con 28 eletti su 80 finiti sotto la lente di ingrandimento della magistratura.

Cifre notevoli se si pensa che, tra le uscite della Lombardia, ci sarebbero 100mila euro per “acquisti di beni e servizi legati alla memoria degli esuli istriani”. Cosa c’entrino le “vicende delle popolazioni giuliano-dalmata-istriane con il Pirellone che sta 400 chilometri più a Ovest di Trieste” non è dato saperlo. Molte le cifre a sei zeri contenute nel bilancio 2013 appena approvato a maggioranza. Il consuntivo è stato spulciato da “L’Espresso” che ha scovato voci piuttosto singolari a favore dei membri del parlamentino di una Regione in cui, il costo per i contribuenti, a conti fatti, è di 850mila euro per ognuno dei consiglieri.

Sono gli stessi consiglieri, in molti casi, che in questi giorni dovranno rispondere di rimborsi per spese come lecca-lecca, drink e sigarette. Senza dimenticare le cartucce. Che non sono quelle delle stampanti, visto che i costi per la cancelleria spicciola, che serve agli impiegati, per intenderci, risultano aver subito un taglio netto. Si tratta di cartucce per la caccia.

Nel bilancio, l’ultimo atto dell’era Formigoni, che è stato definito dallo stesso Governatore “solido, pulito e trasparente”, spiccano "oltre 4 milioni per le missioni” dei consiglieri in tutta la Regione: “un rimborso mensile di 3.525 euro – ha calcolato sempre "L’Espresso" - che vengono pagati anche se i politici se ne stanno a casa”. La benzina infatti ha un rimborso a parte e la somma peserebbe per 866mila euro.  Al Pirellone comunque succede anche dell’altro.

Vengono spesi “2,5 milioni per la diaria: altri 2.588 euro al mese sotto la voce di rimborso per la presenza in Consiglio o nelle commissioni” e la bellezza di 7,25 milioni di euro per i vitalizi degli ex inquilini della Regione. Dei politici andati in pensione, dopotutto, si deve tenere conto. Per la Lombardia è necessario calcolare alcune spese destinate al controllo delle emittenti radio e tv che, almeno sulla carta, dovrebbero garantire il pluralismo. Ecco che entra in scena il Corecom, Comitato Regionale per le Comunicazioni, che ha proprio questa funzione – oltre a dettare linee sulla par condicio nei periodi elettorali – pagata profumatamente.

“La dotazione annua è di 667mila euro”, si apprende, per un Comitato che però “non si è mai pronunciato sul tema della pluralità”. Ma i soldi arrivano eccome, come arrivano ai consiglieri i rimborsi classificati sotto la voce “attività di informazione e comunicazione”. Quanto costa informarsi? La bellezza di “1.535 euro al mese per ognuno degli 80 consiglieri regionali”. Tenersi aggiornati è importante, e lo sa bene anche l’ex consigliera Nicole Minetti che proprio sotto questo capitolo ha fatto rientrare, secondo l’accusa mossa dalla Guardia di Finanza, perfino l’acquisto del libro “Mignottocrazia”

Alla fine, il bilancio è passato accompagnato dagli elogi del relatore del provvedimento, Doriano Riparbelli del Pdl, che l’ha definito “sobrio, che contiene molti tagli alla spesa”. Con una precisazione: “Sono tagli misurati, perché in Regione Lombardia la spending review è cominciata già da diversi anni”. A quanto pare bisogna fare sacrifici. Chi li fa, poi, è un altro discorso.