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I nuovi trend accelerati dalla pandemia

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
I nuovi trend accelerati dalla pandemia
I nuovi trend accelerati dalla pandemia

Il team di gestione di Credit Suisse (Lux) Edutainment Equity Fund illustra i punti di forza del tema legato all’EdTech, e il un ruolo importante svolto dalle società in portafoglio

Negli ultimi anni la tecnologia dell'educazione (EdTech), cioè l’insieme dei servizi per facilitare l'apprendimento utilizzando e gestendo appositi processi tecnologici e risorse innovative, ha mostrato una spiccata dinamicità con previsioni di spesa, per il periodo 2019-2025, in crescita ad un tasso annuo del 15%, arrivando a superare i 400 miliardi di dollari entro il 2025.

UN TREND ACCELERATO DALL’ARRIVO DEL CORONAVIRUS

”L’arrivo del coronavirus ha ulteriormente accelerato questo trend anticipando di 5-10 anni il livello di adozione e uso dell’EdTech", fa sapere il team di gestione di Credit Suisse (Lux) Edutainment Equity Fund. "Basti pensare che, in base ai dati del monitoraggio UNESCO, la pandemia ha costretto in poche settimane 191 paesi ad adottare chiusure su scala nazionale, con ripercussioni sul 98% circa della popolazione studentesca globale: alla fine di aprile 2020, circa 1,7 miliardi di studenti studiavano a distanza servendosi di un mix di tecnologie per i luoghi di lavoro e la didattica, tra cui Zoom, Microsoft Teams e Google Classrooms”.

IL BOOM DELL’UTILIZZO DI SERVIZI EDTECH

Il boom di utilizzo dei servizi EdTech ha riguardato sia studenti, ai quali gli insegnanti inviavano materiale didattico online, e sia persone attive nella formazione professionale bloccate a casa e che partecipavano ai corsi. Per esempio, le nuove iscrizioni a Coursera, un'azienda statunitense che opera nel campo delle tecnologie didattiche, sono quintuplicate con i corsi dedicati allo sviluppo personale che hanno registrato il grado di interesse più alto, nonché un aumento di dieci volte del numero complessivo di adesioni.

IMPENNATA DELLE RICHIESTE IN CINA

In Cina, il primo paese in cui sono emersi i contagi da coronavirus, è indicativa l’impennata delle richieste di servizi EdTech: i download di app formative hanno raggiunto il picco di 127 milioni, quasi due volte i livelli pre-crisi. Aziende fornitrici di servizi di tutoraggio doposcuola esclusivamente online, come Koolearn, Youdao e GSX Techedu , hanno registrato ciascuno oltre 10 milioni di iscrizioni ai corsi gratuiti, mentre prima della pandemia contavano su una base pagante di alcune centinaia di migliaia di utenti. “A mano a mano che il virus si diffondeva le società dell’EdTech di tutto il mondo hanno assistito ad aumenti analoghi del numero di utenti”, puntualizza il team del comparto di Credit Suisse.

SEESAW, GOOGLE CLASSROOMS, ESTACIO, CHEGG

Seesaw, che permette agli studenti di creare un portafoglio digitale di lavoro da condividere con genitori o insegnanti, a marzo 2020, quando le scuole hanno iniziato a chiudere i battenti, ha decuplicato la propria diffusione. Nello stesso mese, Google Classrooms, che consente ai docenti di inviare lezioni e materiali agli studenti, ha raddoppiato i propri utenti, saliti a 100 milioni. Sempre a marzo 2020 BYJU’S, l’app indiana di didattica online, ha registrato 6 milioni di nuovi utenti. Nel primo trimestre 2020, invece, in Brasile, l'università privata Estacio di Rio de Janeiro, ha contabilizzato una crescita del 55% di nuovi studenti interessati esclusivamente alla didattica online mentre Chegg, un'azienda americana di tecnologia per l'istruzione, ha visto crescere del 35% le iscrizioni ai propri servizi di didattica online.

IL RUOLO DELLE SOCIETÀ IN PORTAFOGLIO AL FONDO CREDIT SUISSE

“In presenza di una crisi, sostenere studenti, docenti e famiglie fornendo accesso gratuito a corsi, formazione e servizi è un obbligo morale. Durante la pandemia molte delle nostre società in portafoglio hanno avuto un ruolo importante all’interno delle rispettive comunità. Le realtà più virtuose del mondo imprenditoriale di diversi paesi, tra i quali Cina, Brasile e Stati Uniti, hanno messo a disposizione gratuitamente piattaforme e servizi a studenti o università”, conclude il team di gestione del Credit Suisse (Lux) Edutainment Equity Fund.