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Nuovo BUY ad elevata rendita per il portafoglio

Paolo Crociato
 

Dividendo 11,5% e target superiore al 30% - Nuovo BUY ad elevata rendita per il portafoglio nel comparto dei servizi. Nel report di oggi pubblichiamo il nuovo aggiornamento mensile del nostro popolare portafoglio Top Dividend, composto da dieci società Usa selezionate con particolari criteri di ricerca e revisione tra quelle con i dividendi più elevati.

Dopo l'aggiornamento di martedì scorso, che includeva l'analisi dei modelli Top Analisti ed ETF Italia, l'edizione di oggi è interamente dedicata al nostro portafoglio Top Dividend, il popolare modello che si compone di dieci titoli quotati a Wall Street caratterizzati da dividendi più elevati e superiori alla media di mercato. Nonostante il forte rimbalzo della scorsa settimana da parte degli indici azionari americani, attestati su nuovi massimi assoluti, la rendita da dividendi del nostro portafoglio Top Dividend ha messo a segno un ulteriore miglioramento, passando dal 9,2% di gennaio al 9,3% annuo della rilevazione di oggi. Si tratta di un livello particolarmente elevato e sensibilmente superiore rispetto al 1,8% medio dell'indice S&P500, che raggruppa le 500 aziende maggiormente capitalizzate negli Stati Uniti. Il risultato è ancora più evidente, considerato che sette aziende tra le dieci che compongono il portafoglio di oggi appartengono proprio al paniere S&P500, confermando la vocazione ad alto rendimento del modello.

Nell'ultima revisione del portafoglio del 14 gennaio scorso avevamo acquistato, ad un prezzo di borsa pari a 30,79 dollari per azione, ulteriori 80 azioni Iron Mountain Incorporated, quotato sul Nyse con simbolo IRM, dividendo 7,8% e buoni potenziali di crescita sulla base delle valutazioni degli analisti internazionali da noi monitorati. Contestualmente all'acquisto, avevamo venduto 40 azioni Altria Group quotata sul Nyse con simbolo MO ad un prezzo di 50,70 dollari per azione. Il risultato è stato premiante e la tempistica si è dimostrata corretta. Oggi, a distanza di un mese Iron Mountain (il titolo acquistato) quota a 31,83 dollari, con un progresso pari a +3,3%, mentre Altria Group (il titolo venduto) quota a 46,22, con un ribasso di -8,8% dopo la nostra vendita. Questa revisione di portafoglio ci ha permesso di migliorare ulteriormente la rendita da dividendi generata dal Top Dividend.

Oggi, approfittando dei guadagni ottenuti, preferiamo realizzare la plusvalenza di breve termine su Iron Mountain, vendendo le 80 azioni acquistate a gennaio e utilizzare il ricavato per aumentare l'esposizione su un nuovo fondo immobiliare che offre un dividendo record pari a 11,5% annuo e un potenziale di incremento medio pari a +37% per i prossimi 12 mesi, secondo le stime del pannello di analisti da noi monitorati. Con oltre 23.000 dipendenti questa azienda è il primo fondo di investimento immobiliare (REIT) quotato, completamente integrato e specializzato nella progettazione, finanziamento, sviluppo e gestione di strutture di detenzione, centri di correzione e rieducazione per conto dei governi di Stati Uniti, Australia, Sudafrica, e il Regno Unito, che preferiscono dare in gestione esterna a privati questi servizi. Questo fondo è un fornitore leader di servizi di riabilitazione dei detenuti, supporto post-rilascio, e programmi basati sul monitoraggio elettronico.

Le attività in tutto il mondo comprendono la proprietà e la gestione di 130 strutture detentive, compresi i progetti in fase di sviluppo, per un totale di circa 96.000 posti letto, per conto di organizzazioni pubbliche e governative. Trattandosi di servizi destinati al settore pubblico, i ricavi di questa società sono più stabili e meno collegati all'andamento del ciclo economico. Su queste basi,i fatturati annui sono stati caratterizzati da crescite costanti negli ultimi 15 anni, come si evidenzia dalla tabella sotto (fonte Macrotrends).

A fronte di target e dividendi maggiori, la volatilità di questo titolo in borsa è risultata più elevata in borsa negli ultimi anni, con un Beta pari a 1,2, ed una rischiosità superiore del 20% rispetto al mercato. Dal 29 luglio 1994 ad oggi il titolo ha messo a segno una performance record pari a +1547%, escluso i dividendi, oltre il doppio rispetto al +626% dell'indice S&P500 nello stesso periodo. Nonostante la forte crescita, il titolo quota oggi ad un livello inferiore di quasi il 50% rispetto ai massimi toccati in aprile 2017, creando una interessante finestra di ingresso a prezzi scontati (fonte Morningstar). In aggiunta, mercoledì 12 febbraio la società diffonderà i risultati trimestrali, che come spesso accade potrebbero causare maggiori oscillazioni del titolo in borsa nel breve termine, al rialzo o ribasso, a seconda dei dati, superiori o inferiori rispetto al consenso. Per questa ragione, rafforziamo l'investimento su questa società esclusivamente in abbinamento alle altre nove aziende del portafoglio, fino ad un massimo del 10% del modello.

Dopo il nuovo investimento di oggi, la rendita complessiva del portafoglio passa al 9,3% annuo. Nove dei dieci titoli che compongono il modello distribuiscono la cedola con cadenza trimestrale, e un titolo con cadenza mensile, per complessivi 48 incassi annuali previsti. Obiettivo primario del portafoglio Top Dividend è quello di massimizzare la rendita da dividendi, investendo in un ristretto numero di società quotate a Wall Street con le cedole distribuite più elevate. Come si evidenzia dalla tabella riepilogativa del portafoglio pubblicata più avanti nel report, Top Dividend offre un potenziale complessivo a 12 mesi pari a +22%, tra dividendi previsti e potenziali capital gain (9,3% dividendo medio annuo +11,7% target medio analisti). Contestualmente, il rapporto prezzo utili (price earning) dei dieci titoli che compongono il portafoglio è attestato a sole 10,4 volte gli utili previsti per l'anno in corso, un livello sensibilmente inferiore rispetto alle 18,4 volte dell'indice S&P500, confermando una sottovalutazione del modello rispetto al mercato.

Questo portafoglio, partito nel settembre di 20 anni fa, ha messo a segno una performance complessiva record, pari a +773%, contro +194% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo, confermando l'efficacia delle strategie a dividendo nel lungo termine, in un intero ciclo di mercato. Top Dividend è un potente strumento che permette di beneficiare di una elevata rendita passiva, abbinata a potenziali capital gain di medio termine. Top Dividend è uno dei tre portafogli internazionali inclusi nel servizio online e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca in grado di identificare ogni mese un ristretto gruppo di dieci società caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato.

Approfittando delle valutazioni interessanti, proseguiamo nella nostra strategia indirizzata all'investimento in società caratterizzate da lunghi track record di crescite dei dividendi, reinvestendo con costanza le cedole incassate, e sfruttando il questo modo il potente effetto leva derivante dall'interesse composto. Secondo uno studio realizzato da Morningstar, che prende in considerazione 56 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2016), un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo dell'indice S&P500, si è trasformato a fine 2016 in un importo pari a 2.120.940 dollari, considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 385.273 dollari senza i dividendi (vedi grafico sotto), confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che i dividendi acquistano ancora maggiore importanza nella determinazione delle performance complessive. Dal gennaio 1871 ad oggi la performance della borsa Usa è stata pari al 4,4% annuo composto senza considerare i dividendi e del 9% annuo composto calcolando il reinvestimento dei dividendi. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto amplifica in maniera esponenziale i risultati. In numeri assoluti questo significa una performance pari a +66.637% senza dividendi e +39.134.376% con i dividendi!

In sintesi, i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine.

Dogs Of The Dow - La base di partenza della nostra strategia operativa

Sulla base delle analisi storiche che evidenziano l'effettiva importanza dei dividendi, il nostro portafoglio Top Dividend è nato nel 2000 da una evoluzione e rivisitazione di "The Dogs of The Dow", una popolare strategia di Michael O'Higgins. Creata nel 1991, questa tecnica si propone di selezionare i dieci titoli del Dow Jones Industrial con il dividend yield più elevato mantenendoli in portafoglio per un anno intero senza modifiche. Higgins nei suoi studi aveva notato che in un orizzonte di medio termine i titoli selezionati mediante questa metodologia ottenevano costantemente performance superiori al mercato. Complessivamente, dal 2000 ad oggi la strategia dei Dogs of The Dow ha messo a segno un rendimento annuo composto pari a +9,5%, contro una performance dell’indice Dow Jones pari a +7,7% annuo nel periodo.

Portafoglio Top Dividend - Affinamento della metodologia di selezione

Dopo aver analizzato i risultati conseguiti dalla strategia dei Dogs, ci eravamo chiesti se fosse stato possibile migliorare ulteriormente le performance con opportuni adattamenti della tecnica. Dopo diversi test, analisi e simulazioni di backtest, abbiamo quindi creato un portafoglio potenzialmente in grado di sfruttare in maniera più efficace la strategia di Higgins. Affinando la metodologia dei Dogs, il Top Dividend seleziona i dieci titoli ad alto dividendo muovendosi non solo all’interno delle s Autore: Paolo Crociato Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online