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Obbligazioni corporate: cosa aspettarsi nei prossimi 12 mesi

Mariano Mangia
·3 minuto per la lettura
Obbligazioni corporate: cosa aspettarsi nei prossimi 12 mesi
Obbligazioni corporate: cosa aspettarsi nei prossimi 12 mesi

Gli spread si sono ridotti, ma per gli esperti di Neuberger Berman nei sub-settori a beta più elevato si possono individuare favorevoli combinazioni rischio/rendimento

I lockdown imposti per contrastare l’avanzare del Covid-19 hanno inferto un duro colpo al segmento dell’obbligazionario corporate, ma il quadro è cambiato velocemente: politiche monetarie e fiscali decisamene aggressive e un miglioramento delle attese per la fase di rilancio delle economie hanno portato a una rapida riduzione degli spread. Come si legge nell’outlook per il reddito fisso per i prossimi 12 mesi, aggiornato al terzo trimestre, e redatto da Neuberger Berman, gran parte dei “frutti dei rami più bassi”, prima disponibili per gli investitori, sono stati già colti. E ora? Con le banche centrali che manterranno un atteggiamento espansivo e con curve dei rendimenti ormai quasi piatte un po’ in tutto il mondo, spiegano gli esperti della società di gestione statunitense, i rendimenti dei titoli governativi sembrano offrire un rendimento minimo, ma esistono ancora notevoli opportunità nel mercato del credito e provengono sempre dalla selezione dei settori e degli emittenti. In questo contesto, viene sottolineato, l'attenzione alla qualità rimane importante, date le continue incertezze e vulnerabilità in tutto l'universo del credito. Se sono favorite le esposizioni nelle aree in cui le banche centrali hanno una presenza chiara, avventurarsi in selezionate aree con maggiore beta può fornire rischi/premi ragionevoli, soprattutto quando i mercati fraintendono o enfatizzano eccessivamente il potenziale impatto della crisi sugli emittenti.

OPPORTUNITÀ NELL’INVESTMENT GRADE DELL’AREA EURO

Con un’economia dell’area euro resa più solida dal Pandemic Emerging Purchase Program (PEPP) della Bce, dal Recovery Fund e dal supporto monetario e fiscale, le previsioni di Neuberger Berman sono di una persistente e forte domanda per il credito investment grade. Ci sono opportunità per assumere maggiore rischio, spiegano, ma è importante anche aver pazienza, perché la volatilità persiste e il rischio che il virus riemerga resta elevato. Del piano di acquisto titoli della Bce beneficerà anche il debito sovrano dei paesi periferici come Italia, Spagna e Portogallo, determinando una compressione degli spread sul Bund tedesco.

NEL CREDITO USA LA QUALITÀ RESTA IMPORTANTE

Minori opportunità rispetto al secondo trimestre, ma l’Investment grade Usa dovrebbe continuare a funzionare bene, grazie al supporto delle banche centrali, all’aumento della domanda globale di rendimento e alla riduzione dell'offerta. La qualità rimane importante data l'elevata incertezza, mentre la selezione dei sottosettori e dei titoli continuerà ad essere vitale per generare valore. Nel segmento High Yield, l’attenzione dei gestori di Neuberger Berman resta sulle società di elevata qualità, un aumento del rischio idiosincratico a causa di inadempienze è ritenuto probabile, ma le aspettative di default si sono in qualche modo ridotte, grazie ai miglioramenti nell'accesso ai mercati dei capitali e alle riaperture economiche; la percentuale record di crediti con rating BB dall'elevato rendimento fornisce un’ampia rosa di nomi di qualità tra cui scegliere.

L’IMPATTO DEL COVID-19 SUI SETTORI INDUSTRIALI CHIAVE

In termini di settori, le preferenze degli esperti di Neuberger Berman vanno alle attività meno esposte al Covid, come i finanziari, le telecomunicazioni e i media, mentre sono cauti su alcune aree che sono ciclicamente sensibili o che sono state particolarmente colpite dalla pandemia. Sottopesato, ad esempio, il settore delle vendite al dettaglio, la pandemia amplificherà le sfide di lungo termine dell’e-commerce e dei cambiamenti delle abitudini di acquisto; peso neutrale, invece, per il settore delle compagnie aeree e anche per l’alberghiero/turismo, privilegiando qui gli emittenti con bilanci e modelli di business in grado di resistere alla lenta ripresa dei viaggi. Peso neutrale anche per il settore auto, dove i produttori maggiormente capitalizzati con un focus sullo sviluppo di auto elettriche dovrebbero sovraperformare nel breve e nel lungo periodo.