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Obbligazioni: high yield, inflation linked e debito emergente meritano credito

Leo Campagna
·5 minuto per la lettura
Obbligazioni: high yield, inflation linked e debito emergente meritano credito
Obbligazioni: high yield, inflation linked e debito emergente meritano credito

Il trend ESG è destinato a crescere e a veicolare i flussi di investimento verso le asset class con maggior credito. Gli emergenti restano in pole position insieme agli altri segmenti a spread

IL TREND ESG È DESTINATO A CRESCERE

Un’analisi, in dieci punti, delle principali questioni aperte sui mercati globali guardando ai prossimi mesi. L’ha sviluppata nell’articolo Ecco le dieci principali questioni aperte sui mercati globali Esty Dwek, Head of Global Macro Strategy, Natixis IM Solutions. Per quanto riguarda per esempio i rendimenti sovrani, la manager di Natixis ritiene che gli interventi delle Banche centrali metteranno ordine sul trend al rialzo mentre la fase di debolezza del dollaro dovrebbe protrarsi, almeno nell’immediato. Una debolezza che, aggiunge Dwek, appare tuttavia limitata da numeri migliori in termini di crescita negli Stati Uniti, da un maggiore impulso fiscale e da un carry più elevato. Su un punto l’Head of Global Macro Strategy, Natixis IM Solutions si dice certa: il trend ESG è destinato a continuare e persino a crescere nei prossimi anni.

CREDITO A CHI MERITA CREDITO

L’analisi ESG, vale a dire ambientale, sociale e di governance, può generare informazioni che possono portare a una sovra-performance dell’investimento. Lo sostiene Goldman Sachs Asset Management in un’analisi sull’obbligazionario ESG titolata ‘Il credito a chi merita credito’ in cui illustra gli elementi chiave che informano l’approccio all’investimento ESG nei mercati obbligazionari della grande casa diretto a identificare i fattori di rischio finanziari più rilevanti e a migliorare continuamente l’approccio a seconda degli specifici obiettivi d’investimento. L’anno scorso Goldman Sachs AM ha perfezionato il processo assegnando rating ESG proprietari ad oltre il 90% degli emittenti di obbligazioni societarie e titoli di stato oggetto della sua ricerca, includendo un elemento previsionale attraverso il quale valuta se la performance ESG di un emittente sta peggiorando, è stabile o sta migliorando. Come si legge nell’articolo Goldman Sachs Aseet Management: con rating ESG investimenti interessanti e sostenibili il processo si fonda sul concetto di materialità, nella convinzione che i fattori ESG possano influenzare l’investimento a seconda del settore o asset class. Secondo Goldman, la gestione attiva è fondamentale poiché la materialità ESG è specifica e può includere un elemento di orizzonte temporale.

BOND EMERGENTI IN POLE POSITION

“Il 2021 potrebbe essere un anno da record per i mercati emergenti”. A dirlo è un’analisi prodotta da alcuni esperti di PIMCO, azienda statunitense di gestione globale degli investimenti. Lo studio si sofferma su alcune dinamiche responsabili – secondo gli autori – della crescita che interesserà la maggior parte delle economie. In particolare, “politiche monetarie accomodanti nei mercati sviluppati, prezzi delle materie prime in crescita e vaccini efficaci stanno convergendo per guidare i flussi di capitale globali verso i mercati emergenti”. L’attuale fascino degli emergenti non è dovuto solo a un cambiamento nelle dinamiche esterne. La maggior parte di questi paesi ha rafforzato i propri fondamentali economici, raggiungendo la flessibilità necessaria per sostenere grandi shock. Come si legge nell’articolo PIMCO: mercati emergenti pronti a nuovi record i fondamentali più forti stanno permettendo a molte banche centrali di seguire per la prima volta le loro controparti dei mercati sviluppati, allentando la politica monetaria e, in alcuni casi limitati, finanziando direttamente i deficit governativi.

INDIA FAVORITA IN ASIA

Secondo Anthony Kettle, Senior Portfolio Manager di BlueBay Asset Management, a beneficiare maggiormente della nuova situazione dovrebbe essere l’Asia, via via che i rischi commerciali si ridurranno e la crescita globale comincerà a riprendersi, ma meno la Cina, che probabilmente godrà di minori benefici, dato che gli Stati Uniti stanno mantenendo un atteggiamento relativamente duro e che le multinazionali stanno tentando di diversificare le catene di fornitura spostandosi verso altri Paesi asiatici, mentre ci sarà anche maggiore attenzione al rispetto dei diritti umani in Cina. Come si legge nell’articolo Quali saranno i mercati emergenti favoriti dalla presidenza Biden secondo BlueBay, a trarne vantaggio sarà probabilmente l’India, democrazia consolidata e utile alleato per contenere le ambizioni cinesi.

DEFLUSSI DAL DEBITO EMERGENTE VERSO ALTRI SEGMENTI A SPREAD

Secondo il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management, i rendimenti dei Treasury decennali hanno raggiunto il massimo di periodo, puntando all’1,5-2% con il progredire delle campagne vaccinali, la riapertura delle economie e l’implementazione di ulteriori stimoli fiscali. Il rischio è piuttosto quello di assistere a deflussi significativi, in particolare dai mercati più sensibili a un aumento dei tassi, come il debito dei Mercati Emergenti, ma per ora sembra poco probabile per l’elevata liquidità che continua a sostenere i mercati obbligazionari. Al proposito il team di di J.P. Morgan Asset Management, nell’articolo JP Morgan: l’obbligazionario non deve temere l’inflazione USA, ricorda che rispetto al periodo che precedette il ‘taper tantrum’ nella primavera del 2013, gli attivi dei fondi del mercato monetario sono oltre 2,5 volte superiori, attestandosi a 3.600 mld di dollari. Per questo, prevedendo un quadro di tassi in aumento moderato e guidato da una congiuntura economica in miglioramento con temporanea ripresa dell’inflazione, per il team di di J.P. Morgan Asset Management è ragionevole prevedere che la domanda per i settori obbligazionari a spread continuerà.

FOCUS SU HIGH YIELD E INFLATION LINKED

Il BlackRock Investment Institute vede un rafforzamento della crescita, risveglio dell’inflazione, ma anche tassi reali tenuti bassi dalle banche centrali. BlackRock ha un atteggiamento tattico pro-rischio sia per quanto riguarda l’azionario che il credito. Dal punto di vista del posizionamento, emerge un sottopeso dei bond governativi, favore per i bond indicizzati e per le azioni supportati da tassi reali in discesa. Tatticamente BlackRock è pro-rischio con una preferenza per l’azionario americano e per il credito High Yield. Inoltre, il mondo si sta ridisegnando in un modello bipolare USA-Cina, e l’investitore deve assumere un approccio a bilanciere esponendosi a entrambe le estremità. Per questo gli esperti della casa d’investimento USA, nell’articolo BlackRock: azioni e corporate bond restano favoriti con i tassi bassi, consigliano di detenere tra gli asset strategici investimenti esposti alla crescita cinese in modo distinto rispetto al resto dell’universo emergente, che resta tatticamente favorito per quanto riguarda l’Asia.