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Obbligazioni, possibili opportunità dopo la svendita da coronavirus

Leo Campagna
·2 minuto per la lettura
Obbligazioni, possibili opportunità dopo la svendita da coronavirus
Obbligazioni, possibili opportunità dopo la svendita da coronavirus

Secondo Jonathan Stanford (GAM Investments) gli investitori si trovano di fronte a uno scenario simile al 2008 e al 2011 e le obbligazioni convertibili potrebbero essere una scelta interessante

La tempesta che si è abbattuta a marzo sui mercati finanziari, a seguito delle preoccupazioni sanitarie ed economiche legate alla pandemia da coronavirus, ha provocato correzioni profonde nei mercati finanziari. Il significativo passaggio alla liquidità da parte degli investitori è stato particolarmente dannoso per il segmento delle obbligazioni societarie, che ha accusato rimborsi di massa in tutto lo spettro dei fondi di credito e degli Etf. Richieste di riscatto che hanno costretto i gestori a vendere ciò che potevano, piuttosto che ciò che avrebbero voluto vendere, penalizzando soprattutto i bond di alta qualità con scadenze più brevi, di emittenti con bilanci solidi e nessuna necessità di rifinanziamento imminente.

LE STESSE OPPORTUNITÀ RISCONTRATE NEL 2008 E NEL 2011

“Il risultato è che adesso è possibile trovare obbligazioni che offrono rendimenti consistenti, supportate da bilanci solidi. Esattamente come nel 2008, e di nuovo in Europa nel 2011, le svendite causate dal coronavirus hanno procurato massicce distorsioni di prezzo tra le obbligazioni tradizionali e le convertibili”, fa presente Jonathan Stanford, investment director di GAM. L’esperto, convinto che gli attuali rendimenti risultino più che sufficienti a compensare i rischi futuri, è al lavoro per individuare le molte obbligazioni con valori interessanti, emesse da società sane.

SCARSE POSSIBILITA’ DI INSOLVENZA

La lista dei bond attraenti comprende un lungo elenco di titoli dell’universo dell'investment grade, in particolare nella classe delle obbligazioni convertibili di emittenti che hanno comunque bilanci solidi e trattano a spread creditizi (extra rendimenti rispetto ai titoli di stato) massicciamente scontati. Stanford ammette che la recessione che sopraggiungerà sarà in grado, con ogni probabilità, di intaccare la capacità reddituale di queste società, ma, al contempo, reputa piuttosto scarse le probabilità di insolvenza alla luce dell’attuale solidità.

I PREZZI CONVERGERANNO NEL TEMPO AL LORO FAIR-VALUE

“I prezzi delle obbligazioni societarie incorporano uno scenario piuttosto drastico nel brevissimo termine, ma riteniamo che stiano ripagando gli investitori con rendimenti più ampi rispetto ai livelli equi. A man a mano che le acque si saranno calmate, crediamo che questi prezzi convergeranno verso il fair value, come tendono sempre a fare”, spiega l’esperto, ricordando come in passato l’eccesso di sconto post-selloff si sia generalmente dimostrato redditizio per gli investitori pazienti e attenti.

“Azioni a prezzi convenienti, ma meglio investire in modo graduale”

“Azioni a prezzi convenienti, ma meglio investire in modo graduale”

RISCHI DI MERCATO COMPENSATI

“Certo non si può escludere che le pressioni sui mercati persistano per un certo periodo prima di iniziare a registrare un recupero delle quotazioni, ma siamo fiduciosi nella posizione finanziaria di molti di questi emittenti e crediamo che la distorsione dei rendimenti e dei prezzi offerti in questi casi compenseranno i rischi di mercato”, conclude Stanford.