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Occhi in camera e musica leggerissima. Sanremo trova la formula per il successo (di L. Varlese)

Linda Varlese
·Editor, HuffPost Italy
·2 minuto per la lettura
Sanremo 2021 (Photo: Ansa)
Sanremo 2021 (Photo: Ansa)

A pensarci la ricetta era semplice: non fermare lo sguardo sulle poltrone vuote in platea, ma guardare dritto in camera e rivolgersi agli spettatori a casa. Non cercare a tutti i costi di fare il Festival NEL Teatro Ariston, ma pensare ad un Festival DAL Teatro Ariston. E poi puntare sulle canzoni. Tante, tutte in fila, andando lunghi (anzi lunghissimi), ma tornare alle origini, spogliando Sanremo di un po’ dei suoi lustrini e di tutte le polemiche, i gossip, le paillettes e le giostre che vi girano intorno, per restituirgli il senso per cui è nato: una gara canora. Ecco. Ad Amadeus e a tutta la squadra il merito di averlo capito in tempo. E di aver sterzato (già dalla terza serata, quella dei duetti) per andare in questa direzione.

E infatti anche la quarta serata, nonostante la finale dei giovani (vinta da Gaudiano) e nonostante tutte le canzoni dei big in gara la facciano andare avanti fino a tarda notte, ha poche sbavature ed è ben fatta. Complici anche gli artisti che, decisamente più a loro agio, ci regalano una nottata di grande spettacolo. I brani cominciano a girare nelle radio e nelle nostre teste: le canticchiamo, iniziano a sembrarci familiari. Alcune sono davvero di un’altra categoria: la qualità è alta e i concorrenti sono perfettamente a fuoco. Pensiamo a Madame, a La Rappresentante di Lista, ai Maneskin e anche a Orietta Berti. Ma non solo. La canzone di Colapesce e Dimartino è già un tormentone, come quella di Willy Peyote e del duo Michielin-Fedez. E poi c’è la magia di Ermal Meta, quella di Annalisa e dei ComaCose.

E non importa se lo show ne risenta un po’, perché in fondo, come ha giustamente detto Amadeus, la gente è “disperata, non ha voglia di festa”, ma forse di un po’ di buona musica sì. Di ascoltare “una canzone leggera perché ho voglia di niente”, di staccare i pensieri. Tutto il resto è c...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.