Offerte del supermercato, come risparmiare senza farsi raggirare

Ecco una serie di consigli per approfittare delle promozioni ed evitare fregature

La crisi economica continua a far sentire i suoi effetti. Per verificare l'entità del problema in Italia, basta fare un giro in un supermercato e notare con quanta foga i consumatori si avventano sui prodotti in offerta e sottocosto. Un buon metodo per risparmiare, certo. Ma le formule promozionali di ipermercati e centri commerciali a volte nascondono insidie per i clienti. O per essere più prosaici, vere e proprie fregature.

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Ecco alcuni consigli per risparmiare con le offerte dei supermarket senza farsi raggirare.

La prima operazione da fare è verificare se i prezzi delle merci in offerta sono convenienti davvero. Appurare, cioè, se le promozioni sono a costi effettivamente più bassi rispetto a quelli normali. Per effettuare questo tipo di verifica senza prendersi la briga di girare tutti i supermercati della città si può ricorrere ai motori di ricerca su Internet e confrontare i vari prezzi proposti dai punti vendita. Per esempio, digitando sul "search engine" di Yahoo! il nome di un prodotto, è facile ottenerne il prezzo medio di mercato. A quel punto, navigando tra i siti dei supermercati della vostra città potete fare ricerca dei punti vendita in cui lo stesso prodotto è oggetto di promozione e fare un confronto. Un'altra soluzione è quella di consultare i siti specializzati nel confronto dei prezzi, come per esempio risparmiosuper.it.

Nello stabilire l'effettiva convenienza di un prodotto, bisogna prestare particolare attenzione alle merci sottocosto, cioè quelle che presentano un prezzo inferiore a quello pagato dal negoziante in fase di acquisto. Quella del sottocosto è una delle poche formule promozionali (insieme ai saldi) regolate da una specifica normativa di legge. Va ricordato, per esempio, che i prodotti sottocosto, nel complesso, non possono essere più di 50 e ciascuna promozione non può durare per più di 10 giorni. In caso contrario, vuol dire che qualche punto vendita sta cercando di gabbarvi.

Inoltre, non sempre tale promozione è conveniente. Nessuna norma infatti vieta a una catena di comprare un prodotto e offrirlo sottocosto molti mesi dopo, magari a un prezzo inferiore solo di alcuni euro rispetto a quello pagato ai fornitori, ma molto più elevato rispetto a quello che, nel frattempo, è diventato il prezzo di mercato. In più, bisogna stare attenti ai simil-sottocosto, quelle promozioni (indicate con nomi come "Sottoprezzi", "Sottofreschi" e così) che richiamano la formula del sottocosto ma non lo sono: non trattandosi di merci soggette ad alcun tipo di regolamentazione, possono anche avere prezzi più bassi rispetto al normale ma non garantiscono i medesimi vantaggi del vero sottocosto. Per riconoscere i sottocosto reali da quelli "mascherati" basta controllare se nel volantino del supermercato compare la parola "sottocosto".

Uno strumento per farsi un'idea più precisa dell'effettivo vantaggio di un'offerta promozionale proposta da un supermercato è proprio il volantino. Anche in questo caso, per evitare di raccogliere in prima persona tutti i volantini dei punti vendita si può utilizzare la Rete. In tutti o quasi i siti delle catene della grande distribuzione sono infatti pubblicati i depliant che indicano le offerte. Inoltre, esistono dei portali specializzati, come volantinoweb.it o doveconviene.it, che li raccolgono quasi tutti (supermercati, ipermercati, gdo, negozi di elettronica e così via) e che elencano anche gli sconti e i sottocosto presenti nella vostra zona di residenza: in questo modo effettuare un confronto diventa più facile e ci si può servire delle informazioni presenti sui siti per andare a fare compere già con le idee chiare sui posti in cui si risparmia di più.

I depliant e i siti però non bastano: questi strumenti di informazione per la clientela spesso non forniscono tutti i dati relativi ai prodotti e soprattutto in alcuni settori (tecnologia ed elettronica) si limitano a dare la documentazione base oppure si concentrano sulle caratteristiche ritenute più in grado di colpire gli acquirenti. Altre volte, invece, i dati sono lacunosi o imprecisi e le foto solo indicative. Ecco perché è necessario trovare informazioni aggiuntive sulle merci in offerta che si intende acquistare, puntando sugli aspetti dei prodotti che incontrano maggiormente le vostre esigenze.

Un altro suggerimento utile è di non cogliere tutte le offerte solo per il fatto che è proposto un finanziamento a tasso zero. Certo, il pagamento dell'acquisto viene dilazionato nel tempo ma l'assenza di interessi non significa assenza di spese e commissioni: talvolta il tasso effettivo applicato al finanziamento può anche essere a doppia cifra.

E' utile ricordare che le promozioni sono molto frequenti in tutti i punti vendita. Se un prodotto di largo consumo non è in offerta in un periodo dell'anno, molto probabilmente lo sarà in quello successivo. Ecco perché è meglio avere pazienza e rimandare, se possibile, l'acquisto. Prima o poi, la merce che volete acquistare andrà in promozione: sarà quello il momento di comprare e, nel caso, di fare scorta. Questo ragionamento però non vale per i consumi in campo di elettronica e hi tech: visto che questa categoria di merci è soggetta più di altre all'innovazione tecnologica, il prodotto che in un certo periodo dell'anno è in offerta potrebbe trovarsi a un prezzo ancora inferiore successivamente.

Un ultimo consiglio è di controllare che la comunicazione presente nei volantini e nei materiali informativi sia trasparente e corretta. Se un prodotto è venduto a condizioni diverse rispetto a quelle indicate nei depliant (per esempio, una merce proposta a una cifra più bassa per un lasso di tempo inferiore a quello comunicato nel materiale pubblicitario), si tratta di una pratica commerciale scorretta o ingannevole, che può essere denunciata e sanzionata.  Una pratica commerciale può essere considerata ingannevole infatti se è di fatto corretta ma è in grado di indurre in errore il consumatore riguardo a vari elementi tra cui il prezzo (o il modo in cui questo è calcolato) o l'esistenza di uno specifico vantaggio relativo al prezzo, e quindi anche un'offerta promozionale. Quanto agli "inviti all'acquisto", ovvero le comunicazioni pubblicitarie, è previsto per legge che, per non essere ritenute ingannevoli, devono contenere, tra l'altro, adeguate informazioni sulle caratteristiche principali del prodotto.

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