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Oggi è la Giornata Europea della sordocecità

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Image from askanews web site
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Milano, 22 ott. (askanews) - In occasione della Giornata Europea della sordocecità che si celebra oggi, 22 ottobre, istituita per l'anniversario della fondazione della European Deafblind Union (EDbU), federazione di associazioni nazionali di e per le persone sordocieche, la Lega del Filo d'Oro pone l'attenzione su questa disabilità specifica e complessa, che colpisce 189mila persone in Italia e circa 2,5 milioni in Europa (0,8 milioni sotto i 65 anni).

In molti Paesi europei la sordocecità non è ancora riconosciuta come disabilità specifica e questo ha contribuito a una persistente invisibilità statistica che finora ha rallentato il processo di analisi e di comparazione dei bisogni specifici delle persone sordocieche, delle barriere e delle disuguaglianze che sono costrette ad affrontare. In questo contesto, l'Italia si trova a metà strada tra i Paesi più virtuosi, come quelli scandinavi, e quelli meno attenti all'inclusione delle persone con sordocecità, ma un importante slancio in avanti, nell'ultimo anno, è avvenuto grazie al riconoscimento della LIS (Lingua dei Segni Italiana), della LIST (Lingua dei Segni Italiana Tattile) e della figura dell'interprete, un sostegno fondamentale per la vita di chi non vede e non sente. Un traguardo molto importante, coadiuvato dalla recente risoluzione approvata dal Parlamento europeo che invita l'Unione europea ad adottare una definizione comune di disabilità e ad introdurre una Carta europea della disabilità per il riconoscimento ugualmente condiviso di tale condizione.

"Dopo il riconoscimento ufficiale da parte del nostro Governo della LIS e della LIST - ha spiegato Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche - la risoluzione del Parlamento europeo volta ad introdurre una definizione comune di disabilità che guardi alla persona nella sua globalità e non solo alla sua minorazione, ci fa sperare che queste persone possano ricevere un trattamento uniforme in Italia così come nel resto d'Europa".

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