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Ogni giorno le armi impediscono migliaia di crimini

Francesco Simoncelli
 

Questo è un interessante documento di lavoro del 2018 in cui si dice che un'intensa copertura mediatica delle stragi da arma da fuoco le arrivi addirittura ad incitare. Gli economisti Jay Walker e Michael Jetter volevano capire meglio i motivi dietro questi tipi di omicidi, quindi hanno esplorato un set di dati (dal 1 gennaio 2013 al 23 giugno 2016) e sono arrivati ad una conclusione: "La copertura mediatica delle stragi da arma da fuoco ha avuto un effetto statistico significativo sul numero di stragi nella settimana successiva". In altre parole, la copertura delle stragi di massa finisce per incoraggiarle. Circa 33.000 persone vengono ferite a morte negli Stati Uniti ogni anno. Circa due terzi di queste morti sono suicidi, il restante terzo è in costante calo da decenni. Nel 2015 circa 13.286 persone sono state uccise negli Stati Uniti da armi da fuoco in decessi non correlati al suicidio. Nel 1993 questa cifra era 18.253. Durante questo lasso di tempo, parte di una tendenza decennale di declino della violenza con le armi, le vittime di stragi di massa hanno rappresentato meno dell'11%. Gli Stati Uniti hanno assistito a sette stragi da arma da fuoco finora nel 2019 e hanno causato la morte di 58 persone innocenti. Se nel 2019 non si verificheranno più stragi simili, probabilmente rappresenteranno circa lo 0.1% delle vittime di armi da fuoco negli Stati Uniti. Inutile dire che ognuna delle 58 morti è una tragedia, ma in una nazione di 320 milioni di persone, le tragedie sono all'ordine del giorno: circa 10 persone annegano ogni singolo giorno, 100 muoiono ogni giorno in incidenti automobilistici, addirittura muoiono 500 persone per errori medici e 300 persone per influenza ogni 48 ore. In realtà le probabilità di morire in una strage da arma da fuoco sono estremamente basse, non più alte rispetto all'essere uccisi da un fulmine che uccide circa 44 americani ogni anno.

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di Lawrence W. Reed

È una cosa che non cambia mai. Una frazione di secondo dopo che si è verificata una strage da arma da fuoco, gli ideologi ed i fanatici contrari alle armi rilasciano dichiarazioni in cui acclamano nuovi controlli sulle armi, nonostante le leggi vigenti abbiano fallito o le leggi che desiderano non avrebbero fatto alcuna differenza. Caso in questione: i tragici incidenti di Dayton, Ohio ed El Paso, in Texas, all'inizio di agosto 2019.

Il messaggio è chiaro: le armi causano violenza. Tassatele, sequestratele, vietatele, regolatele. Fate qualcosa, forse qualsiasi cosa! Tali reazioni istintive sono pericolose, scrive Charles W. Cooke su National Review: "Perché quando una nazione stabilisce una linea diretta tra le sue emozioni e le sue leggi, non mantiene la sua libertà a lungo".

Le armi non uccidono le persone, le salvano

La libertà non è l'unica cosa che potrebbe andare persa quando vengono approvate leggi sul controllo delle armi per placare le emozioni su ragione, prove, logica e diritti. Andranno sicuramente perse anche delle vite... molte.

Quante vite vengono effettivamente salvate dal possesso delle armi? Questa è una domanda estremamente importante che i fanatici contro le armi e gli ideologi ignorano. È una cosa che mi è venuta subito in mente quando ho saputo di un incidente qui nella mia città di Newnan, in Georgia, qualche giorno fa. Il titolo del Newnan Times-Herald diceva: "Uomo ricoverato in ospedale dopo essere stato ucciso fuori dal bar".

Poco dopo l'una di sabato mattina, 17 agosto, la polizia è arrivata al Fat Boys Bar & Grill per intervenire contro una sparatoria. Un cliente aveva minacciato altri clienti, spingendo la sicurezza del locale a buttarlo fuori con la forza. Infuriato per essere stato trattato in questo modo, ha detto che avrebbe preso una pistola "e avrebbe sparato in quella bettola".

Quest'uomo molto arrabbiato (e forse drogato) ha raggiunto la macchina di un suo amico nel parcheggio, ha afferrato una pistola calibro .40 all'interno dell'auto e ha iniziato a sparare in aria. Nel frattempo Ben McCoy, un uomo che ha assistito a tutto questo dall'interno del suo veicolo, aveva il suo fucile con sé. Prima che potesse usarlo è stato colpito quattro volte dall'uomo che brandiva la pistola, che poi è fuggito nel bosco.

Nonostante sia stato colpito al petto, allo stomaco, al braccio sinistro e alla coscia destra, McCoy si sta riprendendo e l'assalitore è stato arrestato. Nessuno è stato ucciso, ma la situazione sarebbe stata tragicamente diversa se Ben McCoy e il suo fucile non avessero distratto l'uomo armato.

Certo, in questo particolare incidente è brutto che un uomo innocente sia stato ferito, però non perdete di vista il fatto che la sua presenza armata ha impedito quello che avrebbe potuto essere un bagno di sangue. Accade molto spesso che i possessori di armi le utilizzino, o le brandiscano, e salvino vite, tranne a volte quella dell'assalitore. Ho scelto questo esempio perché è avvenuto nella mia città e volevo esprimere solidarietà al signor McCoy.

Efficacia delle armi

Ho controllato online e ho trovato alcuni numeri interessanti. Un buon sito Web con note a piè di pagina e riferimenti a fonti autorevoli è GunFacts.info. Qui ho imparato quanto segue:

Le armi prevengono circa 2,5 milioni di crimini all'anno, ovvero 6.849 ogni giorno. Molto spesso le armi non vengono utilizzate e non viene versato sangue (incluso quello del criminale).

Ogni anno 400.000 crimini potenzialmente letali vengono prevenuti grazie alle armi da fuoco.

Il 60% dei criminali condannati ha ammesso di aver evitato di commettere crimini quando sapeva che la vittima era armata. Il 40% dei criminali condannati ha ammesso di aver evitato di commettere crimini quando pensava che la vittima potesse essere armata.

I criminali riferiscono di evitare di entrare nelle case dove ci sono anche i proprietari perché temono di essere feriti.

Meno dell'1% delle armi da fuoco viene utilizzato per commettere un crimine.

Se dubitate dell'obiettività di quel sito web, val la pena di sottolineare che il Center for Disease Control, in una relazione richiesta dal presidente Obama nel 2012 a seguito del massacro di Sandy Hook, ha stimato che il numero di crimini evitati dalle armi potrebbe essere ancora più elevato: ben 3 milioni all'anno, o circa 8.200 ogni giorno.

Un'altra eccellente fonte di informazioni su questo argomento (e su molti altri problemi attuali) è la pagina dedicata al controllo delle armi di JustFacts.org.

Uso difensivo delle armi

In, "L'uso difensivo delle armi va oltre lo sparare ai malviventi", James Agresti ha fornito prove schiaccianti da più fonti che dimostrano che l'uso delle armi a scopo difensivo è più comune ed efficace rispetto a quanto vogliono far credere i fanatici anti-armi. Agresti afferma che "le persone che usano una pistola per scopo difensivo raramente danneggiano (e tanto meno uccidono) i criminali. Questo perché i criminali spesso scappano quando scoprono che i loro obiettivi sono armati."

John Lott, autore del libro "More Guns, Less Crime", è presidente del Crime Prevention Research Center, un'altra eccezionale fonte di informazioni su questo argomento. Scrive:

Tra il 66% ed il 32% di economisti e criminologi afferma che le zone senza armi hanno maggiori probabilità di attirare i criminali". Un margine compreso tra il 60% e il 40% ritiene che le pistole in casa non aumentino i suicidi. E dal 62% al 35% afferma che le armi sono usate più spesso per autodifesa che nella commissione del crimine.

Questo potrebbe spiegare perché anche il New York Times non abbia ancora affisso un cartellone pubblicitario che urla: "Questa è una zona senza armi da fuoco. Non ci sono pistole qui."

Se potessimo confiscare i 350 milioni di pistole stimati nel Paese, non elimineremo l'uso offensivo delle armi da fuoco? Buona fortuna. C'è motivo di credere che una simile guerra alle armi da fuoco avrebbe più successo della guerra dello stato alle droghe? Perfino un bambino di quinta elementare potrebbe dirvi che finirebbe per essere disarmato solo l'innocente. I criminali non avrebbero problemi a tenere le loro armi, o ad ottenerne una un fiorente mercato nero.

Questo mi spinge a ringraziare i vari Ben McCoy nel mondo, i possessori di armi rispettosi della legge che sono tanto importanti quanto i poliziotti (e probabilmente anche di più) nello sforzo di mantenere gli innocenti sani e salvi.

Traduzione di Francesco Simoncelli

Autore: Francesco Simoncelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online