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OKEx arrestano fondatore e tutto si blocca: qualcosa di oscuro sullo sfondo

Fabio Carbone
·3 minuti per la lettura

I fatti. Alle ore 11 (orario di Hong Kong) del 16 ottobre 2020, il noto exchange OKEx che ha sede legale a Malta, annuncia la sospensione forzata dei prelievi di criptovaluta dalla piattaforma a causa dell’assenza di uno dei possessori delle autorizzazioni ad effettuare le transazioni sulla piattaforma.

Si scoprirà poco dopo che si tratta di uno dei fondatori dell’exchange, Mingxing “Star” Xu, che è stato arrestato dalla polizia e per tale motivo non può fisicamente autorizzare le operazioni di prelievo. Gli indirizzi sono multi-signature, quindi se manca uno non si può procedere.

Tutte le altre operazioni sulla piattaforma funzionano, il trading è operativo e volendo un investitore può anche depositare fondi per fare trading con le criptovalute… Certo poi bisognerà vedere come e quando potrà prelevarle le criptomonete, ma il resto funziona.

Tutto qui?

Letta così appare come una storia quasi surreale, uno dei fondatore del secondo exchange di criptovalute per volume di mercato al mondo viene arrestato (perché?) e le operazioni sulla piattaforma si bloccano.

Ma il problema non è solo questo, Coindesk racconta che c’è dell’altro. Poche ore prima che OKEx annunciasse il blocco dei prelievi, WhaleAlert ha segnalato via Twitter il prelievo di di somme consistenti di bitcoin, ether e TRON dalla piattaforma OKEx.

Dal wallet ETH sconosciuto collegato a OKEx sono stati prelevati 21mila ether, pari a quasi 8 milioni di dollari USA; dal portafoglio bitcoin sono stati portati via 1.180 BTC del valore di circa 13,5 milioni di USD; e dal wallet TRON collegato a OKEx sono stati prelevati 50milioni di TRX il cui valore si aggira sugli 1,3 milioni di USD. Le operazioni sono avvenute tra la tarda serata del 15 ottobre e le prime ore del mattino del 16 ottobre.

OKEx cosa sta succedendo?

A questo punto sono molte le domande che ci interrogano. Anzitutto ci domandiamo: I due fatti sono legati? Oppure si tratta di pure coincidenze?

Altro elemento da aggiungere e che ha fornito Caixin Global, è il fatto che la polizia ha prelevato, portato via, o arrestato (questo non è chiaro) il cofondatore di OKEx circa una settimana fa e che quindi i membri del board dell’exchange è da allora che non vedono Mingxing “Star” Xu.

Portato via una settimana fa? E come mai non si sono fermati una settimana fa i prelievi? Ecco che il sospetto sulle importanti transazioni BTC, ETH e TRX torna.

Così come qualcosa di non rivelato in tempo e quindi di oscuro resta intorno a questa vicenda. Il cofondatore dell’exchange viene arrestato e lo rendi noto con una settimana di ritardo?

Soluzioni alternative urgono

Coindesk sull’accaduto ha realizzato un interessante podcast di 10 minuti, in cui una delle intervistate afferma che solo nel mondo cripto possono accadere cose del genere e che è per questo motivo che bisogna implementare soluzioni di finanza decentralizzata, a cui affidare la sicurezza delle piattaforme.

Attualmente, invece, come anche il caso dell’exchange canadese QuadrigaCX aveva messo in evidenza, i fondatori e amministratori delle società di scambio criptovalutario detengono le chiavi dei wallet e se loro sono assenti, tutto praticamente si blocca.

Solo nel mondo crypto possono avvenire determinate cose, già “only in crypto”.

This article was originally posted on FX Empire

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