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Oltre Ethereum, 3 crypto alternative da comprare ora

·3 minuto per la lettura

Ethereum ha aperto una nuova strada alla finanza, una evoluzione della tecnofinanza che appare essere solo nel suo stadio infantile e che riserverà in futuro molte altre affascinanti innovazioni per gli investitori che sapranno gettarsi e cogliere le opportunità.

La rete di Ethereum è però lenta e costosa. Se è vero che l’Ethereum Network ha aperto le porte alla finanza decentralizzata e alle applicazioni decentralizzate, è anche vero che i principi alla base del suo funzionamento hanno costretto i suoi sviluppatori a un faticoso cambio di paradigma, ancora in corso, e il cui esito è promettente ma non ancora realizzato.

Ethereum, quindi, anche se dei 230 miliardi investiti in DeFi (fonte: The Motley Fool), ne detiene sulla sua piattaforma la fetta più grande, al momento sconta problemi di scalabilità che stanno allontanando da essa molti progetti.

A guadagnarne nel corso del 2021 sono state Avalanche, Algorand, Cardano, Solana e in ultimo Terra.

Le rispettive criptovalute sono le vere vincitrici del 2021, anche se non dimentichiamo il prezzo da record raggiunto da ether (ETH), ma stiamo assistendo da tempo a una evoluzione che è ancora in atto.

Le alternative a Ethereum sin dal 2017

È vero, che già dal 2017 molte piattaforme si sono presentate come l’evoluzione di Ethereum pronte a sostituirla. Ricordiamo TRON e anche Ontology in quegli anni, poi hanno messo in tavola “poco arrosto”.

Questo cosa vuol dire? Lascia intendere che non tutte le piattaforme che hanno vinto nel 2021 saranno vincenti anche in futuro.

E nonostante si faccia un gran parlare di Solana e della sua criptovaluta SOL e di Terra e della sua criptovaluta LUNA, attenzione a considerare questi due progetti come sicuri vincenti sul lungo periodo.

Meglio prima leggere qualcosa sulla parabola di Justin Sun e dei suoi progetti, o della parabola di EOS.IO.

Cardano (ADA)

In questa foresta di pretendenti, in cui SOL e LUNA vengono presentati trai i migliori al traguardo del 2021, e come quelli meglio posizionati anche nel corso del 2022, spicca la piattaforma Cardano.

Non va dimenticato, infatti, che tra i competitor della piattaforma decentralizzata di Vitalik Buterin, c’è sin dal 2017 Cardano di Charles Hoskinson. Quest’ultimo è un co-fondatore della Ethereum Foundation, anche se poi ha abbandonato il progetto perché voleva una creatura tutta sua.

Cardano è lì “sulla cresta” dal 2017 e per questo agli occhi degli investitori dovrebbe risultare più affidabile, visto che ha dato prova di tenuta sul più lungo periodo e visto che il suo progetto viene sviluppato con metodo. Un po’ di ADA nel portafoglio forse non guasterebbero.

Solana (SOL)

SOL la troviamo disponibile nei mercati di scambio dal 2020, i suoi progettisti ci raccontano che sviluppano l’idea già dal 2017, ma nella crypto city arrivano nel 2020.

Pare in molti soprassiedono sul fatto che la piattaforma più volte si è bloccata nel corso del 2021. Gli investitori che hanno continuato a riversare in SOL i propri soldi, o non se ne sono accorti, o non hanno letto le notizie al riguardo, o sono estremamente fiduciosi.

Terra (LUNA)

Dalla Terra alla Luna, potremmo fare anche un gioco di parole con il nome di questa piattaforma blockchain e della sua relativa criptomoneta.

Ma oltre il gioco di parole cosa c’è sul fuoco?

Terra è un progetto rimasto nell’ombra a lungo, risale a gennaio 2018 l’inizio del suo sviluppo: eravamo agli inizi del CryptoWinter.

Lanciata ufficialmente nel 2019, vuol diventare la patria degli stablecoin mondiali. Ci riuscirà? Ce lo dirà il tempo, da qui al 2025.

This article was originally posted on FX Empire

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