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Ong italiane: valore economico sfiora il miliardo di euro

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Milano, 16 gen. (askanews) - Sfiora il miliardo di euro il valore economico delle Ong italiane attive nella cooperazione internazionale nell'aiuto umanitario. Per la precisione la somma dei bilanci delle entrate inseriti volontariamente nel portale opendata Open Cooperazione dalle 120 più importanti organizzazioni italiane si attesta sopra i 943 milioni ma si tratta di un dato ancora parziale, destinato a superare abbondantemente il miliardo di euro.

Il dato economico del settore non governativo, prosegue la nota di Open Cooperazione, è in costante crescita negli ultimi cinque anni nonostante la riduzione dei fondi pubblici destinati all'aiuto allo sviluppo e la pressione mediatica che ha visto le Ong sotto attacco negli ultimi 3 anni per le vicende legate alle attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale. Più 7,5% è l'aumento registrato tra 2017 e 2018, più 28,7% la crescita tra 2015 e 2018. Stabile invece la composizione delle entrate, per le Ong il rapporto tra fra fondi pubblici e fondi privati si attesta anche nel 2018 rispettivamente a quota 60% e 40%.

I fondi pubblici alle Ong arrivano dai cosiddetti finanziatori istituzionali, quasi il 35% dall'Agenzia italiana per la Cooperazione Aics e dal Maeci, un altro 35% dall'Unione Europea (UE+Echo), quasi il 20% dagli enti territoriali attraverso la cooperazione decentrata e il restante 10% da agenzie delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali. I fondi privati, oltre a quelli derivanti dalle donazioni liberali individuali, arrivano attraverso il canale fiscale del 5x1000 (36,8%), da donazioni o partnership con le aziende (30,8%), dalla filantropia delle Fondazioni (24,9%) e dalle chiese (7,5%).

Aumenta la propensione alla cosiddetta disclosure dei dati: le Ong si confermano apripista in materia di accountability e trasparenza. Anche grazie a Open Cooperazione, sempre più organizzazioni del settore rendono pubbliche informazioni economiche e gestionali come nessun altro attore della società civile. Nel 2018 ben 49 organizzazioni hanno raggiunto un rank di trasparenza superiore al 95%, nel 2015 erano meno della metà. Negli ultimi quattro anni è cresciuto del 10% il numero di organizzazioni che sottopongono il loro bilancio economico ad una certificazione esterna operata da auditor di revisione indipendente. Oggi il 90% delle ONG con bilancio superiore a 1 milione di euro ha un bilancio certificato. Una tendenza molto positiva che va ben oltre i dettami di legge e anticipa lo spirito della riforma del Terzo Settore che prevede a partire dal prossimo anno obblighi di trasparenza per tutti gli enti del terzo settore.

"Credo che questo impegno di trasparenza delle Ong smentisce la campagna diffamatoria che alcune forze politiche continuano ad operare a danno delle organizzazioni non governative. Sono proprio quelle forze politiche che in materia di trasparenza hanno invece macroscopici problemi e in alcuni casi sono già state condannate a risarcire lo stato (ad esempio i 49 milioni della Lega) o in altri casi gestiscono in modo opaco le finanze della politica attraverso fondazioni e associazioni che dovrebbero prendere esempio dalle ONG per rendere conto in modo trasparente ed efficace dei fondi pubblici e privati che percepiscono", afferma Elias Gerovasi, ideatore e curatore del progetto Open Cooperazione.(Segue)