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Ong italiane: valore economico sfiora il miliardo di euro -2-

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Milano, 16 gen. (askanews) - "Le Ong si sono mosse per prime per dare conto in piena trasparenza del loro operato e per rispondere con i fatti a ogni tipo di accusa sull'opacità di bilanci e donazioni. Possono essere un esempio da seguire per tutto il terzo settore - sottolinea Luca De Fraia, segretario generale aggiunto di Action Aid Italia. Il progetto Open Cooperazione compie ormai il suo quinto anno e dimostra che le organizzazioni non governative italiane con la loro mobilitazione sul fronte della trasparenza e dell'accountability sono all'avanguardia nel rendere sempre più chiaro il percorso che fa ogni euro investito in aiuto umanitario".

A crescere però non è soltanto il valore economico, aumentano le risorse umane impiegate nel settore in Italia e all'estero superando quota 22 mila. Sono 3.114 gli operatori impiegati in Italia e 19.234 all'estero, 53% uomini e 47% donne. Per gli operatori in Italia resta alta la fetta di contratti a tempo indeterminato (oltre il 45%), poco più del 10% ha contratti a tempo determinato, il 29% è contrattato a progetto e il 15% attraverso consulenze a partita IVA. A questa community si aggiunge poi il preziosissimo contributo del lavoro volontario. In crescita anche le risorse umane mobilitate dalle Ong nel volontariato. I volontari attivi e volontari in Servizio Civile che hanno operato per le Ong nel 2018 raggiungono quota 21.460, in crescita di quasi mille unità.

Si stabilizza la carta geografica della cooperazione internazionale delle Ong italiane. In vetta si confermano gli stati africani: Kenya, Mozambico, Etiopia, Senegal, Burkina Faso e Congo si consolidano come i paesi più frequentati e aiutati dalle Ong. Unici paesi non africani nella top 10 sono Brasile, Palestina, Bolivia, India e Peru. Educazione e istruzione restano il temi predominanti dei progetti delle ONG (83%), 73% si occupa di capacity building e formazione e 71% di salute e sanità. A seguire il supporto allo sviluppo rurale e l'aiuto umanitario (67%).

Infine le classifiche. Come ogni anno vengono riportate su Open Cooperazione le classifiche delle organizzazioni che hanno registrato i valori più alti (bilanci, risorse umane, donatori, volontari, progetti, ecc). Nell'ultimo anno i bilanci economici delle 15 più grandi Ong italiane crescono di oltre 72 milioni di euro (+11%). Alcune ONG di lunga esperienza nel panorama italiano registrano importanti incrementi di budget, è il caso di Coopi, Medici con L'Africa e AVSI che aumentano le loro entrate rispettivamente del 44%, 26% e 22%. Si arresta invece la grande corsa verso l'alto delle big internazionali. In aumento, ma più contenuto degli scorsi anni, Save the Children e Medici Senza Frontiere nonostante il coinvolgimento diretto nelle attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo. Le flessioni più importanti riguardano invece Cesvi, Emergency e Cies.