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Opa di Kkr su Tim. Landini rilancia la rete unica. "Evitiamo lo spezzatino"

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ROME, ITALY - OCTOBER 16,2021: Italian Secretary-General of the Italian General Confederation of Labour (CGIL), Maurizio Landini, during an anti-fascist rally at San Giovanni square in Rome (Photo credit should read Marco Ravagli/Barcroft Media via Getty Images) (Photo: Barcroft Media via Getty Images)
ROME, ITALY - OCTOBER 16,2021: Italian Secretary-General of the Italian General Confederation of Labour (CGIL), Maurizio Landini, during an anti-fascist rally at San Giovanni square in Rome (Photo credit should read Marco Ravagli/Barcroft Media via Getty Images) (Photo: Barcroft Media via Getty Images)

“In un settore strategico come quello delle telecomunicazioni lo Stato italiano non può subire semplicemente la logica del mercato. Serve un piano industriale finalizzato alla costruzione della rete unica senza escludere il ricorso al golden power se il progetto di Kkr dovesse essere in contrasto con l’interesse industriale ed occupazionale del Paese”. Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, esprime così le sue preoccupazioni sull’offerta del fondo di investimento americano in un’intervista a Repubblica.

“Da tempo chiediamo che l’Italia si doti di una rete unica di nuova generazione che sia in grado di connettere il territorio, ma tutto è in grave ritardo -continua Landini- Si pone, davvero, un problema di strategia industriale; si tratta di capire quale ruolo vuole giocare il governo, compreso il ricorso alle prerogative che la legge prevede in caso di acquisizioni da parte di soggetti stranieri di aziende strategiche”.

Lo spezzatino, secondo Landini, ”è esattamente quello che va scongiurato. Serve una visione d’insieme. La rete è oggi l’infrastruttura tecnologica più importante per il Paese ed è la base sulla quale poggiare la trasformazione del nostro sistema manifatturiero nazionale”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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