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Open Arms: Salvini indagato dai pm di Agrigento, la reazione

(Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images)

Il leader della Lega Matteo Salvini è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento per le ipotesi di reato di sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio in merito al caso Open Arms. Il fascicolo, depositato ieri dal procuratore capo Franco Lo Voi, potrà essere confermato, riformulato o archiviato entro 15 giorni.

A volere trascinare Salvini in Tribunale, secondo quanto raccolto da Repubblica, è il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, lo stesso che un anno fa indagò il leader del Carroccio nell’ambito della nave Diciotti. In merito all’Open Arms, secondo quanto riportato dal Tar, il divieto d’ingresso imposto dall’allora ministro dell’Interno fu illegittimo perché “in violazione delle norme del diritto internazionale del mare in materia di soccorso”.

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Secondo quanto trapela nel fascicolo depositato ci sarebbe anche la mail con la quale il comando della Guardia Costiera diede notizia al Viminale del proprio “nullaosta allo sbarco” prendendo nettamente le distanze dalla posizione di Salvini.

Appresa la notizia il leader della Lega si è sfogato sui social: “Altra indagine, altro processo per aver difeso i confini, la sicurezza, l’onore dell’Italia? Per me è una medaglia! Rifarei e rifarò tutto. P.s. Ma in Procura ad Agrigento non hanno problemi più gravi di cui occuparsi?”.

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Poi, a margine del congresso nazionale del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) a Rimini, Salvini ha ribadito: “Mi domando se in Procura ad Agrigento non abbiano cose più serie di cui occuparsi. Usano denaro pubblico, prima o poi mi verrà voglia di chiedere conto di come lo usano. E’ la seconda, la terza, la quarta, la quinta inchiesta. Ho fatto quello che gli italiani mi chiedevano di fare, ho difeso i confini, inizio a essere stufo”.

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