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Operazione contro i traffici di droga: decine di misure cautelari

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camorra roma michele senese
camorra roma michele senese

Blitz anti camorra a Roma: carabinieri ed Antimafia hanno disposto l’arresto di 28 persone. Tra di essi il boss Michele Senese, già in carcere. Nelle carte dell’inchiesta anche Fabrizio Piscitelli alias Diabolik, capo ultrà della Lazio ucciso nel 2019 a Roma. Secondo gli inquirenti Piscitelli era a capo di una delle bande dedite allo spaccio sgominate oggi dalle forze dell’ordine e dai magistrati.

Droga e camorra a Roma

L’operazione è stata effettuata in tre regioni: Lazio, Campania e Veneto. I carabinieri del comando provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (Dda). Arrestate 28 persone ritenute appartenenti a un’organizzazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Tutti sono indagati a vario titolo, di estorsione, detenzione e porto illegale di armi, lesioni personali gravissime, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori. I reati, per la maggior parte, sono aggravati dal metodo mafioso.

Il boss Michele Senese

Al centro dell’inchiesta riguardante la camorra a Roma il boss Michele Senese, a capo dell’omonimo clan collegato alla cosca dei Moccia di Afragola, in provincia di Napoli. Il clan Senese si è insediato a Roma negli anni ’80 ed è stato colpito nel tempo da numerose indagini riguardanti i traffici di droga e il riciclaggio dei proventi illeciti. Anche in questo caso i miliari hanno ricostruito l’operatività di un cartello della droga capeggiato da Senese. Sotto la sua egida operavano numerosi gruppi organizzati.

Il ruolo di Diabolik

I gruppi erano ben strutturati in vertici, sodali e pusher. Stando a quanto emerso dall’inchiesta della Dda una di queste bande era diretta da Fabrizio Piscitelli detto Diabolik, ucciso in un agguato a Roma all’Appio Latino il 7 agosto del 2019.