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Oricon: ristorazione collettiva, bene 100 mln ma serve riflessione

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Image from askanews web site
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Roma, 9 lug. (askanews) - "La previsione di un Fondo a sostegno della Ristorazione Collettiva è un importante segnale di attenzione da parte delle Istituzioni verso un settore tra i più colpiti dalle misure restrittive rese necessarie dall'emergenza sanitaria e che nei mesi passati non ha mai beneficiato di alcun sostegno da parte del Governo". Così Carlo Scarsciotti, Presidente Oricon Osservatorio sulla Ristorazione Collettiva e Nutrizione, commenta l'approvazione, tra gli emendamenti al Decreto Sostegni Bis in esame della commissione Bilancio della Camera, di un Fondo da 100 milioni di euro destinato alle aziende della Ristorazione Collettiva. Obiettivo della misura è quello di "mitigare la crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da covid 19" e tamponare la perdita di pasti erogati a causa della chiusura di scuole e uffici durante la pandemia.

"Questo Fondo è senza dubbio il risultato di un lavoro infaticabile fatto dalle associazioni di settore nel corso di questi mesi, ma è anche un riconoscimento per le aziende che, nonostante le difficoltà, hanno continuato a offrire un servizio essenziale per la collettività, laddove gli è stato permesso. È tempo, però, di una riflessione più ampia sul ruolo di un servizio come questo che ha un valore sociale, oltre che nutrizionale: le mense, soprattutto quelle scolastiche, assicurano almeno un pasto completo ed equilibrato a tutti - fondamentale in un momento in cui molte famiglie vivono in condizioni di povertà - favoriscono l'integrazione e concorrono alla diffusione di abitudini nutrizionali corrette".

Secondo un report di Save the Children dal titolo "Chiusura delle scuole e povertà alimentare del 2021" almeno 160 mila bambini, con la chiusura delle scuole e di conseguenza della mensa, hanno perso non soltanto la possibilità di socializzare con i compagni, ma hanno soprattutto subito una grave perdita per la loro crescita. Secondo il report, oggi si contano oltre 1 milione e 300 mila minorenni in condizione di povertà estrema.

"Il servizio pubblico di refezione scolastica è un ambito complesso in cui il cibo si lega all'equilibrio nutrizionale, alla salute e all'educazione dei giovani utenti e per non può essere trattato come un "servizio attribuito al solo prezzo più conveniente". È un servizio che deve entrare a pieno titolo a far parte del "sistema scuola", soprattutto in ottica di estensione del tempo pieno scolastico e di conseguenza delle mense a 1.000 istituti scolastici entro il 2026 prevista nel PNRR - dichiara il Presidente Oricon, che sottolinea anche la necessità di riformulare il sistema appalti per far sì che la qualità venga prima del prezzo.

"Il sistema degli appalti pubblici così come pensato oggi per le mense scolastiche non premia la qualità dell'offerta, la professionalità degli addetti ai lavori, la sostenibilità degli alimenti e degli strumenti utilizzati - conclude Scarsciotti -. Per il valore intrinseco che il momento del pasto riveste è importante investire per migliorare il comfort dei luoghi mensa, garantire la formazione continua del personale e assicurarsi come le indicazioni contenute nei CAM (Criteri Ambientali Minimi) possano combinarsi con la disponibilità dei prodotti alimentari sul territorio di riferimento e con il ricorso alle tecnologie oggi disponibili, ad esempio il blockchain, che permettano di certificare e monitorare in maniera accessibile e trasparente tutte le informazioni sulla tracciabilità, dalla produzione al consumo".

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