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Origin Italia: eletti nuovi vertici, patto tra filiere Dop Igp

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Image from askanews web site
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Roma, 11 giu. (askanews) - "Serve coesione fra le filiere, le imprese, le istituzioni e le organizzazioni, per gestire al meglio le dinamiche relative alla nuova politica della qualità. In primis la ripresa economica, la sostenibilità, il benessere animale, il rafforzamento della tutela internazionale e l'ampliamento dei mercati". E' il messaggio lanciato dal presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi, per affrontare, in modo coeso, la sfida della transizione green e la ripresa economica, evidenziato in occasione dell'assemblea annuale, che si è svolta oggi, all'azienda agricola regionale di Alberese (Grosseto).

L'assemblea di Origin Italia - l'associazione che riunisce oltre 70 Consorzi di tutela del mondo delle DOP IGP, che rappresentano circa il 95% del valore della produzione italiana - ha visto, fra gli altri, la presenza del Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli; dell'europarlamentare Paolo De Castro e dell'assessore all'agricoltura della Toscana, Stefania Saccardi. Durante l'Assemblea è stato nominato il nuovo CdA Origin Italia (2021-2023) e confermati il presidente Cesare Baldrighi; e i vicepresidenti Riccardo Deserti e Stefano Fanti.

"Vogliamo marciare uniti e compatti nel mondo attuale - ha sottolineato il presidente Baldrighi - dove si affacciano i nuovi consumatori con richieste chiare. Agricoltura, trasformazione e distribuzione devono fare un patto solido per ribadire il ruolo dell'Italia come leader mondiale della qualità anche nella rinnovata accezione che incorpora nuovi valori come quelli dell'ambiente, della responsabilità sociale e del benessere. E' inoltre fondamentale una vera tutela delle Dop e Igp rispetto a quelle che sono le pratiche svalorizzanti di mercato. In tutto questo, i Consorzi di tutela sono pronti a mettere a disposizione le loro esperienze, professionalità ed energie".

Il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, ha spiegato che "il ruolo dei Consorzi di tutela è fondamentale, ci dà forza per andare in Europa e portare quella che è la nostra idea di agricoltura. Noi chiediamo all'Europa di fissare degli obiettivi sfidanti, degli obiettivi ambiziosi, ma di lasciare poi che i Paesi possano avere degli strumenti, adatti alle loro tipologie produttive, per raggiungere quegli obiettivi. L'agricoltura nel nostro paese è diversa da quella che si fa in Francia, in Polonia e in Germania, e ogni stato membro deve avere a disposizione un carnet di strumenti per raggiungere gli obiettivi che fissiamo a livello europeo".