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Orlando: “La tassa sugli extraprofitti può salire oltre il 25%”

Image from askanews web site
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Roma, 30 ago. (askanews) - "Serve un intervento rapido per aiutare imprese e famiglie, anche in deficit se necessario, ma circoscritto a questa emergenza energetica. E senza abbandonare la tassa sugli extraprofitti: le leggi si rispettano, lo Stato non può rinunciare a quelle risorse. Anzi non escludo che si possa ancora alzare l'aliquota della tassa, salire sopra il 25% attuale", ha detto a Repubblia il ministro del Lavoro Andrea Orlando.

E su Matteo Salvini che chiede uno scostamento da 30 miliardi risponde: "Salvini spara cifre a caso, lo vediamo ogni giorno e su ogni tema. Non si preoccupa di dire dove trova le coperture delle sue proposte e produce sempre un effetto ottico, facendo credere che sia l'Europa a opporsi a interventi tutti e sempre in deficit. Attenzione perché questo rischia di essere l'anticipo di un film che vedremo spesso se la destra dovesse vincere: noi vorremmo fare cose mirabolanti ma non possiamo per colpa dell'Europa. Questi anni hanno dimostrato il contrario. Siamo più forti se è più forte l'Europa".

Orlando aggiunge: " Se il governo ha poteri limitati è proprio a causa della crisi prodotta da chi in queste ore spinge per un intervento in deficit e invita un governo a cui ha tolto la fiducia "a battere i pugni in Europa". Davvero paradossale. Sul fronte energetico poi non va esclusa nessuna strada, neppure quella di prezzi amministrati nazionali e della separazione del prezzo dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili da quello del gas".