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Oro, analisi fondamentale settimanale, previsioni – Powell, i verbali della Fed guideranno il dollaro, di conseguenza l’oro

James Hyerczyk
Dopo aver toccato il massimo da 14 mesi venerdì, i prezzi hanno subito una forte flessione a causa dell’indebolimento dell’ipotesi di avere un taglio dei tassi della Fed dopo il rilascio dei dati sulle vendite al dettaglio superiori al previsto.

La settimana scorsa, i future sull’oro sono scesi ai minimi delle ultime due settimane appena dopo tre sessioni dove hanno toccato il massimo dell’ultimo mese, la maggior parte dell’azione dei prezzi è stata indirizzata dalla forza del dollaro USA. Sempre la scorsa settimana il dollaro si è rafforzato, e dei rapporti economici statunitensi migliori del previsto hanno ridotto le probabilità di una recessione e quelle di un taglio dei tassi da parte della Fed nel corso dell’anno.

I tori dell’oro hanno mantenuto i massimi dopo che i principali acquirenti hanno paventato un aumento del rischio geopolitico. Anche un calo settimanale dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi e una domanda leggermente inferiore di asset rischiosi non hanno distratto l’attenzione dall’oro. L’azione dei prezzi della scorsa settimana ci suggerisce che l’oro ha perso la sua attrattiva come bene rifugio e ora è un investimento, ciò significa che sarà poco probabile che si verifichi un rally consistente finché ci saranno altri asset che offrono un migliore ritorno sull’investimento.

La scorsa settimana, i future Comex gold di giugno si sono attestati a 1.275,70$, perdendo 11,70% con un -0.91%.

La scorsa settimana vigeva ancora un clima di tensioni geopolitiche, ma gli investitori hanno scelto di utilizzare titoli di stato USA come bene rifugio, l’azionario ha visto un ribasso, ma è rimasto ben lontano dai minimi, e questo è stato sufficiente a limitare la domanda di beni rifugio. La coppia USD/JPY è leggermente aumentata, ad indicare un allentamento delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. Anche i trader dell’oro hanno mostrato scarso interesse per le crescenti tensioni in Medio Oriente tra gli Stati Uniti e l’Iran, neanche dopo che l’Arabia Saudita ha riferito di attacchi di droni alle sue infrastrutture.

Il rafforzamento dei dati economici degli Stati Uniti è sufficiente per ridurre le paure di una recessione

A pesare sui prezzi dell’oro ci sono stati anche i rapporti economici degli Stati Uniti e il tono rassicurante della maggior parte dei membri della Fed, per gli Stati Uniti i principali sviluppi positivi derivano da: un salto dell’Empire State Manufacturing Index da 10,1 a 17,8, un’impennata del Philly Fed Manufacturing Index da 8,5 a 16,6 e dei dati sulle nuove unità abitative migliori delle attese. Le richieste settimanali per la disoccupazione, attestatesi a 212K, hanno indicato un rafforzamento del mercato del lavoro, le previsioni erano di 220K.

A frenare maggiormente i prezzi dell’oro è stato l’inaspettato miglioramento del sentiment dei consumatori, secondo l’Università del Michigan, il clima di fiducia dei consumatori è salito a 102,4, battendo decisamente la previsione di 97,8.

Previsioni settimanali

L’azione dei prezzi della scorsa settimana indica chiaramente che il dollaro USA è la componente che influenza maggiormente la direzione dei prezzi dell’oro, quest’ultimi potrebbero continuare ad essere schiacciati se la domanda per il biglietto verde salirà e se assisteremo all’aumento della richiesta di beni rifugio e ad un rafforzamento dell’economia degli Stati Uniti.

L’azione dei prezzi ci suggerisce che per attirare gli acquirenti ci vorrà molto di più delle tensioni geopolitiche, dovrebbe verificarsi un’escalation della disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina e una concreta azione militare tra Stati Uniti e Iran.

I principali report economici degli Stati Uniti di questa settimana includeranno: il discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, di lunedì sera, il verbale della riunione del FOMC di mercoledì pomeriggio e il rapporto sugli ordini di beni durevoli Core di venerdì.

Powell potrebbe indirizzare i prezzi dell’oro verso l’alto se i suoi commenti saranno favorevoli ad una politica economica espansiva e quindi spingeranno il dollaro USA verso il basso, mentre se manterrà il suo tono fiducioso, l’oro potrebbe cadere ulteriormente a seguito di un rialzo del biglietto verde.

I verbali della Fed di mercoledì potrebbero essere l’ago della bilancia del mercato, ancora una volta, l’oro dipenderà da fattori esterni, e i trader dell’oro non sembrano propensi a fare una mossa fino a quando non vedranno la direzione del dollaro.

This article was originally posted on FX Empire

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