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Oro: la FED Smorza il Recupero, le Quotazioni Tornano Negative su Base Settimanale

·3 minuto per la lettura

I prezzi dell’oro quotato in dollari al Cme-Comex si stanno rimangiando oggi tutti i guadagni realizzati durante le prime tre sedute della settimana. Il mercato è infatti da poco tornato in territorio ribassista rispetto alla chiusura di venerdì scorso, dopo che con i massimi relativi di ieri (picco di mercoledì a quota 1788.4) si era invece giunti ad un provvisorio rialzo su base settimanale del +1.97%. Alle ore 18:27 CET il contratto future con scadenza a dicembre quota 1750.8 con una perdita del -1.57% rispetto alla chiusura di ieri.

Immediate ripercussioni dal discorso di Powell

Il rialzo settimanale si è smorzato ieri in coincidenza con le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Federal Reserve Jerome Powell, a proposito dell’imminente avvio di un programma di tapering a piccoli passi graduali. Powell ha invece minimizzato le preoccupazioni per un effetto-contagio sul mercato statunitense nell’eventualità di un crack del colosso immobiliare cinese Evergrande. La Fed intende dunque iniziare presto a ridurre i suoi 120 miliardi di dollari di acquisti mensili di asset e gli stessi funzionari della banca centrale stanno mostrando un crescente sostegno all’ipotesi di aumento dei tassi di interesse nel 2022. In una nota riportata da Reuters, la FED ha dichiarato che “se i progressi continueranno come previsto, presto potrebbe essere giustificata una moderazione nel ritmo degli acquisti di attività. Questi acquisti di attività hanno finora contribuito a favorire il regolare funzionamento del mercato e condizioni finanziarie accomodanti, sostenendo così il flusso di credito a famiglie e imprese”.

Nessuna protezione dalla FED se non sale il debito

Powell ha specificato che si tratterà di un tapering “molto graduale”, che potrebbe concludersi a metà del prossimo anno. La Banca Centrale si riserverà comunque la libertà di accelerare o rallentare il processo come meglio crede, in base a quelli che saranno nel frattempo i progressi compiuti dall’economia statunitense. Considerati i parametri economici attuali, è probabile che la FED possa procedere con il tapering già dalla prossima riunione, ed i mercati non dovranno aspettarsi aggiustamenti sui tassi mentre il piano di riduzione degli acquisti sarà in funzione. Per quanto riguarda invece la questione del tetto sul deficit di bilancio USA, Powell ha esortato il Congresso ad alzare il limite del debito in modo tempestivo. “È di fondamentale importanza. Non farlo è qualcosa che potrebbe causare gravi danni all’economia e ai mercati finanziari. Nessuno pensi che la FED possa proteggere l’economia se il tetto del debito non verrà alzato”. Il discorso, dai toni complessivamente ottimisti, ha immediatamente generato forti ripercussioni ribassiste sul mercato dell’oro.

Il Quadro Tecnico per il Future sull’Oro

La fase di ribasso innescata ieri dal discorso di Powell non ha probabilmente ancora esaurito i suoi effetti. Su grafico intraday le resistenze si stanno progressivamente abbassando ed attualmente si trovano a 1761.0/1761.6 ed a 1770.0/70.8. Tecnicamente le resistenze costituiscono la zona ove sono disposti i venditori, per cui si tratta di livelli di probabile ripiegamento da sfruttare in caso di recuperi. Le proiezioni ribassiste già attive sono limitate al raggiungimento del primo supporto/target posto a 1731.0. Possiamo tuttavia anticipare che il livello di verifica immediatamente inferiore sarebbe già localizzabile a 1710.0/10.5. Lo scenario verrebbe annullato dalla rottura della seconda resistenza, meglio se confermata da almeno una chiusura su grafico a 30 minuti.

This article was originally posted on FX Empire

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