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Oro: I Mercati in Panne Impongono Attenzione Verso il Bene-Rifugio per Eccellenza

·2 minuto per la lettura

I prezzi dell’oro quotato in dollari al Cme-Comex sono impegnati in un tentativo di recupero dopo che, nel corso della prima mattinata, avevano toccato minimi a 1742.3. Il recupero ha raggiunto finora un’estensione del +1.50% misurata sul picco di oggi pomeriggio a 1768.4. Alle ore 17:44 CET il contratto future con scadenza a dicembre marca un +0.61% di guadagno rispetto alla chiusura di venerdì, a quota 1762.0.

Il valore dell’ORO in chiave difensiva

Svalutazione del dollaro e possibile collasso del credito USA. È questa la fosca previsione sui destini dell’Impero Americano annunciata oggi da Dan Oliver, gestore e fondatore di Myrmikan Capital, nell’ambito di un’intervista rilasciata a David Lin sul sito statunitense Kitco.com. “Cosa sostiene il dollaro?”, si chiede Oliver. “Il dollaro è sostenuto dalle attività della FED. E se guardi quali sono queste attività, cosa possiede realmente la FED? Possiedono un mucchio di buoni del Tesoro. Possiedono il debito di un Congresso insolvente“. Secondo Oliver, non appena il potere economico degli Stati Uniti dovesse cominciare a evidenziare segnali di indebolimento, i mercati non tarderebbero a chiedersi “cosa c’è dietro quel dollaro? E la risposta è: molto poco”. Nell’ipotesi di un contesto di svalutazione del dollaro USA, “nessun asset si apprezzerebbe tanto e tanto velocemente quanto l’oro”, ha osservato Oliver. Effettivamente ci sono già precedenti storici in cui una politica di bilancio espansiva da parte della FED ha fatto salire l’oro a quotazioni-record. “Questo è già avvenuto in passato. Nel 1980, quando l’oro aveva raggiunto i 650 dollari l’oncia, le passività della FED erano state sostenute al 100% proprio dall’oro detenuto nelle casseforti federali, tanto come se gli Usa fossero stati di nuovo all’intero del ‘gold standard’ “, ha detto. Secondo Oliver, quindi, ciò che è necessario affinché l’oro superi i massimi storici è un ulteriore stimolo monetario a seguito di un arretramento del mercato azionario.

Il Quadro Tecnico per il Future sull’Oro

Sebbene ci siano le premesse per lo sviluppo di un rialzo ampio, da un punto di vista tecnico dobbiamo per il momento limitare le proiezioni di recupero al raggiungimento del primo livello-test significativo, che coincide con la resistenza/target di quota 1780. I supporti che si sono formati, a seguito del recupero odierno, in ambito intraday, sono disposti a 1760.7/1762.0 (sotto pressione mentre scriviamo) e 1750.7/1752.0. Per un corretto bilanciamento fra rischio e beneficio, sarebbe preferibile seguire il mercato con posizioni long da prezzi non superiori a 1762.1. Il segnale long attualmente attivo verrebbe annullato dalla violazione del supporto principale a 1750.7, meglio se confermata da almeno una chiusura inferiore su grafico a 30 minuti.

This article was originally posted on FX Empire

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