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Orsini: Confindustria? Se candidato risponderei al meglio

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Milano, 10 gen. (askanews) - "A Confindustria non ci si candida, si viene candidati. Se così dovesse avvenire, come vedo da tanti associati e da tanti territori, potrò risponderle meglio". A parlare è Emanuele Orsini, 46 anni, emiliano, amministratore delegato della Sistem e presidente di FederlegnoArredo, che in una intervista al Correre della Sera parla della sua possibile candidatura alla guida degli industriali, al termine del mandato di Vincenzo Boccia.

Per Orsini è anche l'occasione per fare un bilancio della sua presidenza alla guida della federazione che organizza il Salone del Mobile e rappresenta aziende con un fatturato complessivo di circa 43 miliardi, il 5% dell'industria. "Abbiamo costruito con i soci, piccoli e grandi insieme, un programma chiaro di lavoro, che abbiamo realizzato già a metà del mandato. Abbiamo cambiato l'organizzazione che era troppo 'strutturocentrica' e Milanocentrica e abbiamo costruito una squadra brillante e coesa, rafforzando il Salone a Milano, Mosca e Shanghai, abbiamo varato il progetto della nuova sede disegnata dall'archistar De Lucchi. E rilanciato la scuola dove formiamo le competenze utili alle nostre aziende".

Sulla rottura delle trattative sindacali per il rinnovo del contratto nazionale scaduto il 31 marzo scorso, Orsini spiega così: "E' interesse comune delle aziende e dei nostri dipendenti avere una piattaforma contrattuale equilibrata. Questa non lo era". Mentre respinge l'ipotesi di un ritorno dell'articolo 18. "Non porterebbe vantaggi. Invece sarebbe ora di fare i conti veri dell'attuazione di decreto Dignità, reddito di cittadinanza e Quota 100 per destinare le risorse risparmiate a progetti forti. Le imprese hanno bisogno di concretezza e di visione. Non di demagogia, burocrazia e fiato corto".