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Tra i migliori fondi comuni per rendimento a ottobre trionfano quelli azionari cinesi

Fabrizio Arnhold
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Tra i migliori fondi comuni per rendimento a ottobre trionfano quelli azionari cinesi
Tra i migliori fondi comuni per rendimento a ottobre trionfano quelli azionari cinesi

Cina e renminbi sono tra i principali fattori di successo anche tra i fondi obbligazionari. In termini di rendimento, si mettono in evidenza le energie alternative e gli investimenti socialmente responsabili

I fondi comuni cinesi, quasi tutti azionari, sono quelli che hanno ottenuto le performance migliori di ottobre. A stabilirlo è la classifica di FIDArating Analysis, elaborata al termine delle analisi sui dati di fine ottobre.

IL VANTAGGIO DELLA CINA

Guardando alle classifiche mensili, salta all’occhio il notevole vantaggio del sud-est asiatico, dove la Cina, insieme ad alcuni mercati minori, trascina anche i Bric e i comparti focalizzati sull’Asia Pacifico. “I migliori fondi del mese risultano essere quasi tutti azionari sul mercato cinese”, si legge nel report. E allargando il punto di vista sugli obbligazionari, anche qui Cina e renminbi risultano tra i principali fattori di successo.

FOCUS SULLE ENERGIE RINNOVABILI

In testa alla graduatoria si piazzano le energie alternative e il mercato cinese. I metalli preziosi reggono, nonostante la correzione dell’ultimo mese. Ottimo piazzamento anche per i settori innovativi come l’IT e il robotics, trend che giustificano in parte anche le ottime performance delle società growth degli Usa.

IL CAMPIONE

L’indagine ha preso in esame 45.680 strumenti totali oggetto delle analisi tra fondi e Sicav. Sono 20.261 i fondi autorizzati e distribuiti alla clientela retail. La classificazione si estende a 41.029 strumenti, di cui 12.946 hanno ricevuto il rating. Dalle classifiche di inizio anno, infine, non si sono evidenziate particolari novità rispetto al mese precedente. Si confermano attrattivi, in chiave rendimento, le energie alternative e gli investimenti socialmente responsabili, soprattutto se esposti ai mercati emergenti.