Outlet e svendite, guida all'affare

Outlet, sconti, svendite. In un momento economico difficile come questo capita sempre più spesso di voler cercare un modo per fare acquisti di qualità a prezzi vantaggiosi; allo stesso tempo, proprio per effetto della crisi, i commercianti stessi si ritrovano con capi invenduti e ormai fuori collezione.

Per far quadrare le esigenze di tutti sono nati gli Outlet, singoli punti vendita o grandi centri commerciali in cui i prodotti della collezione ‘scaduta’ vengono venduti a prezzi fortemente concorrenziali.

Il più imponente d’Italia si trova a Serravalle Scrivia( fa capo, come altri sparsi per lo Stivale al colosso McArthurGlen). La caratteristica principale di questi spazi è che vi si trovano prodotti venduti al dettaglio di marche più o meno famose a prezzi notevolmente convenienti rispetto al commercio consueto.

Si tratta di capi minimamente fallati o appartenenti al catalogo dell’anno precedente che vengono venduti a prezzi sensibilmente inferiori (a volte lo sconto supera il 50 % del prezzo di vendita).

Il sistema giova a tutti: ai produttori, che riescono a cedere i prodotti invenduti o difettosi che altrimenti sarebbero destinati al macero, e al consumatore che può fare shopping di ogni tipo (capi d'abbigliamento o scarpe, oggetti di design o alimentari, articoli sportivi, mobili, accessori ecc.) a prezzi convenienti.

Il fenomeno Outlet, arrivato in Italia dall’estero all’inizio degli anni 2000, ha preso rapidamente piede e oggi pressocchè ogni marca di design o alta moda ha un suo canale dedicato. Non bisogna però confondere gli Outlet con gli spacci aziendali che sono i negozi interni alle fabbriche e possono essere sia aperti al pubblico che riservati ai soli dipendeti.

Un altro modo per fare acquisti a prezzi inferiori rispetto a quelli di vendita normale, è quello di seguire le svendite o le vendite promozionali, che sono cosa diversa dai saldi.

Infatti, mentre questi ultimi sono regolati dalle norme delle singole regioni, che ne decidono inizio e durata, le vendite promozionali e le svendite sono decise dal commericiante stesso, che può farle a sua
discrezione (purchè non in concomitanza con il periodo di  saldi e delle Feste) dopo averne dato comunicazione alle autorità comunali.

Le vendite promozionali hanno lo scopo di agevolare la vendita di uno, più o tutti i prodotti della gamma merceologica trattata, applicando sconti o ribassi sul prezzo normale di vendita, per un periodo limitato di tempo, mentre le liquidazioni (o svendite), poi, sono un tipo particolare di vendita a prezzo vantaggioso dovuto al trasferimento, cessazione o rinnovo locali dell’esercizio in questione, in occasione dei quali i comericanti mettono in vendita i loro prodotti a un perezzo ridotto (in alcuni casi sottocosto) per
svuotare i locali.

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