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S&P 500 oltre muro 3.300 pti, Morgan Stanley strappa a +7% dopo conti

Titta Ferraro

Gli indici azionari statunitensi hanno raggiunto livelli record con l'S&P 500 che ha superato per la prima volta i 3.300 punti, con un balzo di mezzo punto percentuale. La spinta arriva soprattutto dall'atteso accordo di Fase 1 tra Cina e Usa e dai numeri oltre le attese di Morgan Stanley. Il titolo della banca Usa sale di oltre il 7% a 56,8 dollari dopo aver riportato nel quarto trimestre 2019 un utile in rialzo del 46% a 2,2 miliardi di dollari, 1,30 dollari per azione, ben sopra le stime (99 centesimi attesi dagli analisti).

Nell'intesa di fase 1 sui dazi prevede che la Cina oltre ai maggiori acquisti di beni made in Usa (circa 200 miliardi di dollari in due anni), si impegni a non svalutare il cambio e ad aprire ulteriormente la propria economia. In cambio, gli Stati Uniti confermano l’annullamento delle tariffe pianificate a dicembre, il dimezzamento dell'aliquota dei dazi imposti a settembre (dal 15% al 7,5% su circa 120 miliardi di dollari di beni cinesi), pur mantenendo tuttavia buona parte dei dazi imposti a partire da maggio 2019 come deterrente in funzione dell’evoluzione dei colloqui della Fase 2.